Ufficio Stampa del Conservatorio di Cosenza

Concerto per arpa celtica – Arpista Rèmy Myrdhin

6 febbraio 2010

Ministero dell’Università e della Ricerca

CONSERVATORIO DI MUSICA

“Stanislao Giacomantonio”

Portapiana – Convento di S. Maria della Grazie –

87100 COSENZA

(0984.76627 20984.29224

www.conservatoriodicosenza.it

Cosenza, 3 febbraio 2010

Concerto per arpa celtica

Arpista Rèmy Myrdhin

Aula Magna del Conservatorio di Cosenza

6 febbraio 2010 ore 18

INGRESSO LIBERO

Myrdhin, il mago Merlino dell’arpa celtica

Uno strumento musicale dalla sonorità delicata e incantevole, l’arpa celtica, sarà protagonista del prossimo concerto organizzato dal Conservatorio “Stanislao Giacomantonio” di Cosenza.

Compositore ed esecutore d’eccezione sarà Remy Myrdhin, considerato un punto di riferimento per quanti in Europa suonano  l’arpa celtica o ne sono appassionati.  L’appuntamento è per sabato 6 febbraio alle ore 18 nell’Aula Magna del “Giacomantonio”. L’ingresso è libero.

Myrdhin sin dagli anni Settanta ha promosso la rinascita dell’antico strumento attraverso concerti solistici, in duo e in trio. Nella sua lunga carriera  ha affiancato celebri nomi della musica internazionale, fra cui Sinead O’Connor, Peter Gabriel, Dulce Pontes, Kauw Cissokho, N’Faly Kouyaté e altri musicisti africani. Nel 2002 stato  designato “Cavaliere delle Arti e delle Lettere” della Francia. La creatività di Myrdhin  (cioè Merlino, come il mago) affonda le radici nella mitologia  nordica e celtica. Le sue composizioni coniugano tecnica strumentale e ispirazione mistica.

Oltre al concerto, il Maestro Myrdhin terrà al Conservatorio di Cosenza una master class dedicata all’improvvisazione sull’arpa celtica, in programma dal 4 al 6 febbraio.

Segue: biografia

Per approfondimenti e ascolto di estratti audio:  http://www.harpenciel.com

Per informazioni: M° Albarosa Di Lieto

Pia Tucci

ufficiostampa@conservatoriodicosenza.it

338504865

Rèmy Myrdhin

Myrdhin Harpenciel

Nato in una famiglia proveniente dalla Cornovaglia, Myrdhin è una delle pietre miliari per la rinascita dell’arpa celtica in Bretagna. Sin dagli anni Settanta si fa applaudire in Francia come in tutta Europa esibendosi in solo, col “Duo Ars Celtica” o con il trio “An Delen Dir”, fino alle ultime esperienze con la chanteuse di fado portoghese Dulce Pontes e quelle targate Peter Gabriel del pluripremiato progetto degli “Afro Celt Sound System” al fianco dell’ ex-Pogues James Mac Nelly e degli africani Kauw Cissokho e N’Faly Kouyaté.
Ispirandosi alle antiche mitologie nordiche e celtiche, da quelle ancestrali indoeuropee a quelle della saga arturiana, Myrdhin (che significa “Merlino”, come il mago), ha composto centinaia di brani per arpa celtica, a volte con l’aggiunta di  sitar indiani o di  strumenti “classici” come organo e violoncello. Musiche dal sapore magico che fondono l’eccezionale tecnica dell’artista con la visione del mondo mistica propria del Druido; risultato: le vibrazioni dello strumento a corde lunghe rievocano atmosfere rarefatte e incantevoli, riprendendo le antiche arie tradizionali per danza bretone  giugono fino al più intimo e segreto sentire dell’uomo.
Ha ottenuto numerosi riconoscimenti. Fra i tanti:  nel 2000 la nomination a Los Angeles proprio con gli Afro Celt per il premio Grammy Awards (categoria World Music); nel 2002 è stato nominato dal Ministero della Cultura francese “Cavaliere delle Arti e delle Lettere”.
Ha all’attivo decine di album e dal 1984 dirige in Bretagna gli “Incontri Internazionali di Arpa Celtica”, il festival di riferimento europeo per tutti i suonatori e gli appassionati di arpa celtica.

Ludus in Musica – Giornate di studio sul tema musica/gioco

8 febbraio 2010a9 febbraio 2010

Ministero dell’Università e della Ricerca

CONSERVATORIO DI MUSICA

“Stanislao Giacomantonio”

Portapiana – Convento di S. Maria della Grazie –

87100 COSENZA

(0984.76627 20984.29224

www.conservatoriodicosenza.it

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Cosenza, 1 febbraio 2010

Ludus in Musica

Giornate di studio sul tema musica /gioco

con François Delalande

Aula Magna del Conservatorio “Stanislao Giacomantonio” di Cosenza

8 febbraio 2010 ore 15,30-19,30

9 febbraio 2010 ore   9,30-18,30

Il Miur ha concesso l’esonero dal servizio per i docenti delle scuole di ogni ordine e grado (Aut. Min. not. Prot. AOODGPER591 del 20/01/2010).

Al Conservatorio di Cosenza i giochi musicali di Delalande

Le relazioni musica/gioco saranno oggetto di approfondimento al Conservatorio “Stanislao Giacomantonio” di Cosenza i prossimi 8 e 9 febbraio, quando si terranno una tavola rotonda e un seminario, entrambi rivolti a studenti, docenti di ogni ordine e grado, operatori culturali, animatori, anche non in possesso di specifiche competenze musicali.  Ospite di riguardo sarà uno studioso fra i più stimati a livello internazionale: il prof. François Delalande, psico-pedagogista francese di fama mondiale, autore di saggi tradotti in diverse lingue considerati “classici” della pedagogia musicale. Delalande parteciperà alla tavola rotonda lunedì 8 febbraio dalle ore 15,30 alle ore 19,30 e terrà un seminario teorico-pratico martedì 9 febbraio dalle ore 9,30 alle ore 18,30.

L’iniziativa Ludus in Musica ideata dalla prof.ssa Luigia Berti, docente di Pedagogia Musicale al “Giacomantonio”,  gode del patrocinio del Ministero della Pubblica Istruzione, con la concessione dell’esonero dal servizio per i docenti delle scuole di ogni ordine e grado (Aut. Min. not. Prot. AOODGPER591 del 20/01/2010).

Nella prima giornata, lunedì 8 Febbraio,  dalle ore 15,30 alle ore 19, 30 docenti ed ex studenti della Scuola di Didattica della Musica del Conservatorio cosentino illustreranno studi e ricerche sul tema musica/gioco. In apertura sono programmati i saluti del Direttore del Conservatorio di Cosenza,

M° Giorgio Reda, e del Dirigente dell’Articolazione Territoriale di Cosenza U. S. R. (Ufficio Scolastico Regionale) Calabria, Dott. Luigi Troccoli.  La  prof.ssa Luigia Berti  svolgerà una relazione su “Ludus in Musica, dalla psico-pedagogia alla didattica”; il prof. François Delalande parlerà sul tema “La musica come gioco senso-motorio, simbolico, di regole”. Seguiranno le relazioni di Graziella Spinali, Stefano Amato, Teresa De Luca, Giovanni Battista Romano, Stefania Gualtieri, Emilia Lappano, Giulia Vitelli. Chiuderà il prof. Nicola Pisani, docente di Jazz al Conservatorio di Cosenza, con la relazione dal titolo La realtà improvvisata.

Nella seconda giornata, martedì 9 febbraio dalle ore 9,30 alle ore 18,30, Delalande  condurrà un seminario in cui  alternerà riflessioni teoriche e simulazioni guidate al fine di coniugare teoria e prassi.

Per informazioni consultare il sito www.conservatoriodicosenza.it o inviare e-mail a ludusinmusica@libero.it

Di seguito: curriculum e foto di François Delalande; programma dettagliato di Ludus in Musica

In allegato: brochure con scheda per l’iscrizione e curriculum di François Delalande

Programma dettagliato

1. Prima giornata, Lunedì 8 Febbraio  (15:30–19:30)

Tavola rotonda

Nel pomeriggio di lunedì 8 Febbraio (15:30-19:30) docenti e studenti diplomati della Scuola di Didattica della Musica e del Biennio per la Formazione dei Docenti di strumento musicale del Conservatorio bruzio illustrano studi e ricerche condotti nel corso dell’anno accademico 2008/2009 nei corsi di Pedagogia Musicale sul tema musica/gioco, secondo la seguente scaletta;

  • Saluto del Direttore del Conservatorio di Cosenza, M° Giorgio Reda
  • Saluto del Dirigente dell’Articolazione Territoriale di Cosenza U. S. R. (Ufficio Scolastico Regionale) Calabria, Dott. Luigi Troccoli
  • Prof.ssa Luigia Berti (docente di Pedagogia Musicale, Conservatorio di Cosenza): Ludus in Musica, dalla psico-pedagogia alla didattica
  • Prof. François Delalande (psico-pedagogista della musica): La musica come gioco senso-motorio, simbolico, di regole
  • Graziella Spinali (docente di Pianoforte, Istituto Comprensivo “Rosmini” – Crotone; Istituto Comprensivo “Alcmeone” – Crotone): Il gioco della composizione: un procedimento ri-creativo. Esperienze sonore e manipolazione di oggetti musicali per un approccio allo strumento di tipo ludico ed esplorativo
  • Stefano Amato (docente di Violoncello, Istituto Comprensivo Fagnano Castello – Cosenza): La ludodidattica nell’insegnamento del violoncello nelle scuole secondarie di primo grado
  • Teresa De Luca (docente di Pianoforte, Istituto Comprensivo “Marconi”, Petilia Policastro – Crotone; Istituto Comprensivo “Lamanna”, Mesoraca – Crotone): La lettura a prima vista e la sua forma ludica al pianoforte. Proposte didattiche
  • Giovanni Battista Romano (docente di Pianoforte, Istituto Comprensivo Mandatoriccio): Dalle forme del gioco al gioco delle forme (musicali). Esplorazione, organizzazione e percezione in Játékok di Gyorgy Kurtàg
  • Stefania Gualtieri (docente di Pianoforte, Scuola Media “Murmura”, Vibo Valentia): Ascolto musicale in forma ludica nella terza età. L’animatore professionista e l’ascolto creativo come risorsa per il benessere della persona
  • Emilia Lappano (pianista e didatta, docente di Musica, Liceo della Comunicazione

“M. T. De Vincenti”, Rende – Cosenza): Quando la musica gioca con le parole

  • Giulia Vitelli (pianista e didatta): Oasi della gioia o miraggio? La ludoteca musicale fra teoria e progettualità
  • Prof. Nicola Pisani (docente di Jazz, Conservatorio di Cosenza): La realtà improvvisata

2. Seconda giornata, Martedì 9 Febbraio  (9:30-18:30)

Seminario

Nella giornata di martedì 9 febbraio (9:30-18:30). François Delalande conduce un seminario di carattere teorico-pratico. Alternando riflessioni teoriche e simulazioni guidate al fine di coniugare teoria e prassi, Delalande si richiama alla musica concreta ed approfondisce gli aspetti psico-pedagogici dell’esplorazione, per poi descrivere il processo che conduce dall’esplorazione all’idea musicale. Focalizzando l’attenzione sul ruolo dei ‘dispositivi’, indaga le peculiarità del livello senso-motorio nella pratica strumentale e pone particolare riguardo al concetto di schema corporeo, alle attività coreutiche e al simbolismo del movimento.

Pia Tucci

ufficiostampa@conservatoriodicosenza.it

3385048865

François Delalande

François Delalande (Parigi 1941) è stato, dal 1970 al 2006, uno dei principali animatori del Groupe de Recherches Musicales (Institut National de l’Audiovisuel,  INA, Parigi). Gli ambiti di ricerca e attività in cui lavora sono: analisi della musica  elettroacustica, analisi dell’ascolto, semiologia, teoria dell’analisi; nascita e sviluppo delle condotte musicali nel bambino e implicazioni antropologiche.

In questo secondo ambito è stato uno dei principali artefici, in Francia, di un rinnovamento della pedagogia musicale orientata verso la formazione della prima infanzia. Dal 1971 al 1976 ha partecipato alla costituzione e all’animazione di un gruppo di sperimentazione nelle scuole materne e elementari. Dal 1974 al 1979 ha tenuto regolari trasmissioni radiofoniche facendo conoscere, e conoscersi fra loro, gli educatori e promuovendo una pedagogia della creatività. Dal 1978 ha diretto ricerche sull’esplorazione sonora fra 0 e 3 anni, anche in Italia (vedi http://www.csmdb.it/NidoSonoro/Progetto.htm).
Annovera numerosi inviti all’estero per conferenze, congressi, stages (corsi regolari in Italia, conferenze e stages in Spagna, Grecia, Belgio, Argentina, Canada, Messico).

È autore di numerosi saggi tradotti in diverse lingue e divenuti ormai testi classici della pedagogia musicale (L’enfant du sonore au musicale, La musica è un gioco da bambini, Le condotte musicali). Segue e coordina numerosi progetti educativi sia in Francia che in Italia. Collabora con il Centro Studi “Maurizio Di Benedetto” in qualità di docente di Psicologia della musica presso la Scuola di Animazione Musicale di Lecco. L’esito più recente di tale proficua collaborazione è il saggio La nascita della musica. Esplorazioni sonore nella prima infanzia (Franco Angeli, 2009), nel quale sono documentati e analizzati gli esiti della ricerca longitudinale effettuata dal 2002 al 2005 presso alcuni asili nido di Lecco.

Concerto dell’Orchestra Sinfonica del Conservatorio di Cosenza

26 gennaio 2010
20:00

Concerto dell’Orchestra Sinfonica del Conservatorio di Cosenza

Direttore M° Donato Sivo

Musiche di Donizetti, Mozart, Hummel, Verdi

Martedì 26 gennaio 2010  ore 20

Cosenza, Teatro “Rendano”

Ingresso libero

Il Conservatorio di musica “Stanislao Giacomantonio” di Cosenza prosegue la sua intensa attività offrendo un concerto dell’Orchestra Sinfonica diretta da Donato Sivo.  In programma musiche di Donizetti, Mozart, Hummel, Verdi. L’appuntamento è per martedì 26 gennaio alle ore 20 al Teatro Rendano di Cosenza. L’ingresso è libero.

Si tratta della prima manifestazione esterna del 2010 promossa  dal “Giacomantonio”,  istituto di alta formazione artistica e musicale che quest’anno festeggia  il quarantennale della fondazione.

I sessanta giovani strumentisti diretti dal M° Sivo (pugliese, da tempo docente a Cosenza)  proporranno brani impegnativi e nel contempo di immediata presa sul pubblico. Il programma, infatti, include due Sinfonie appartenenti al  noto repertorio operistico italiano dell’Ottocento, “Nabucco” di Verdi e “Don Pasquale” di Donizetti,  repertorio che l’Orchestra Sinfonica del Conservatorio non ha mai eseguito in pubblico, essendosi  dedicata finora quasi  esclusivamente al grande sinfonismo tedesco (Beethoven, Brahms ecc.).

Due pezzi  irti di difficoltà tecniche ed espressive,  il  Concerto per flauto e orchestra in sol maggiore di Mozart e  il Concerto per fagotto e orchestra in fa maggiore di Hummel,  avranno come protagonisti due giovani e brillanti solisti,  Roberta Presta al flauto e Mattia Perticaro al fagotto.

Presta e Perticaro,  già avviati alla professione concertistica, sono stati scelti  attraverso  una selezione fra i migliori allievi dei corsi superiori del Conservatorio.

PROGRAMMA:

G. DONIZETTI  Don Pasquale – Sinfonia

W.A. MOZART Concerto per flauto e orchestra in sol maggiore K313

Roberta Presta, flauto

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J. N. HUMMEL Concerto per fagotto e orchestra in fa maggiore

Mattia Perticaro, fagotto

G. VERDI            Nabucco – Sinfonia

ALLEGATI:

CURRICULUM M° Donato Sivo

http://www.ufficiostampaconservatoriocosenza.net/

http://www.quicalabria.it/allegati/orchestra-conservatorio.jpg

http://www.calabriaonline.com/content/admin/uploads/orchestra.jpg

Le strade del paesaggio - Sulle tracce di Alarico | Ensemble di musica antica del Conservatorio di Cosenza

29 dicembre 2009
18:30
 
 
 
Martedì 29 dicembre ore 18:30
Sala degli specchi, Palazzo della Provincia di Cosenza
Le strade del paesaggio - Sulle tracce di Alarico

Ensemble di musica antica del Conservatorio di Cosenza

Giovanni Battista Graziadio e Daniela D’Ambrosio – flauti dolci
Giovanni Marsico – clavicembalo
Giuseppe Miele – violoncello
INGRESSO LIBERO

L’Ensemble di musica antica del Conservatorio di Cosenza -Daniela D’Ambrosio e Giovanni Battista Graziadio flauti dolci, Giuseppe Miele violoncello, Giovanni Marsico clavicembalo -terrà un  concerto martedì 29 dicembre alle ore 18,30. La sede è la Sala degli Specchi del Palazzo della Provincia di Cosenza, ente con cui il Conservatorio “Giacomantonio” intrattiene un proficuo rapporto di collaborazione. Ne sono testimonianza, oltre a quest’ultima manifestazione, che è parte del ciclo “Le strade del paesaggio-Sulle tracce di Alarico”,  le altre tenute con successo  di recente: i tirocini di eccellenza che studenti di livello avanzato del Conservatorio svolgono presso prestigiose istituzioni straniere come l’Opera di Vienna;  il concorso internazionale  per arpa “Marcel Tournier”;  “Faber Musicae” inserito nel programma “Le Nuvole di De André”.
Il concerto dell’Ensemble di musica antica  costituisce  per il “Giacomantonio”  l’ultima manifestazione pubblica in ordine cronologico di un anno che è stato particolarmente ricco di iniziative e di collaborazioni importanti con enti pubblici e privati, sia italiani  che stranieri.
Il programma  include musiche,  composte tra la fine del Cinquecento e la seconda metà del Settecento, tratte dal repertorio tardo rinascimentale (come “Lo ballo dell’intorci“di Antonio Valente) e soprattutto barocco (di Telemann, Purcell, Veracini).
Protagonista è il flauto dolce. Strumento di origini molto antiche, già usato al tempo dei Greci, nel corso dei secoli è rimasto quasi immutato. Insieme a violoncello e clavicembalo, i due flauti dolci  creano un impasto sonoro dal sapore decisamente inattuale. La sonorità delicata e raccolta e la modalità di ascolto che  essa impone, pongono gli ascoltatori in una dimensione  assai diversa da  quella diffusa attualmente, in un’epoca che privilegia le grandi potenze sonore ottenute con amplificazione elettrica.
L’ingresso è libero.

Ensemble Barocco Conservatorio

PROGRAMMA

Giuseppe Baldassare Sammartini (1693 ca-1770)
Sonata II in Fa magg. per 2 flauti dolci e basso continuo
Allegro-Adagio –Allegro

Diogenio Bigaglia (1676 ca-1745 ca)
Sonata in la minore, per flauto dolce soprano e b.c.
Adagio-Allegro-Tempo di Minuetto-Allegro

Georg Philipp Telemann (1681 – 1767)
Trisonata in do maggiore
Grave – Vivace – Andante-Xantippe (Presto)-Lucrezia (Largo)-Clelia (Vivace)-Dido (Triste-Disperato-Triste-Disperato)

Antonio Valente (1520 circa – 1601)
Lo ballo dell’intorcia, per cembalo solo

Dario Castello (1590.ca – 1630.ca)
Sonata Prima, per flauto dolce e b.c.

Henry Purcell (1659 –1695)
Dal Dioclesian, Ciaccona per 2 flauti dolci e b.c.

Francesco Maria Veracini (1690 – 1768)
Sonata VI, per flauto e b.c.

Giuseppe Baldassare Sammartini
Sonata VI in Re min per 2 flauti dolci e b.c.
Adagio – Allegro – Largo – Allegro

Ensemble  di musica antica del  Conservatorio di Cosenza
Flauti dolci: Daniela D’Ambrosio e Giovanni Battista Graziadio.
Violoncello
: Giuseppe Miele
Clavicembalo: Giovanni Marsico

L’Ensemble di musica antica del Conservatorio di Cosenza -Daniela D’Ambrosio e Giovanni Battista Graziadio flauti dolci, Giuseppe Miele violoncello, Giovanni Marsico clavicembalo -terrà un concerto martedì 29 dicembre alle ore 18,30. La sede è la Sala degli Specchi del Palazzo della Provincia di Cosenza, ente con cui il Conservatorio “Giacomantonio” intrattiene un proficuo rapporto di collaborazione. Ne sono testimonianza, oltre a quest’ultima manifestazione, che è parte del ciclo “Le strade del paesaggio-Sulle tracce di Alarico”, le altre tenute con successo di recente: i tirocini di eccellenza che studenti di livello avanzato del Conservatorio svolgono presso prestigiose istituzioni straniere come l’Opera di Vienna; il concorso internazionale per arpa “Marcel Tournier”; “Faber Musicae” inserito nel programma “Le Nuvole di De André”.

Il concerto dell’Ensemble di musica antica costituisce per il “Giacomantonio” l’ultima manifestazione pubblica in ordine cronologico di un anno che è stato particolarmente ricco di iniziative e di collaborazioni importanti con enti pubblici e privati, sia italiani che stranieri.

Il programma include musiche, composte tra la fine del Cinquecento e la seconda metà del Settecento, tratte dal repertorio tardo rinascimentale (come “Lo ballo dell’intorci“di Antonio Valente) e soprattutto barocco (di Telemann, Purcell, Veracini).

Protagonista è il flauto dolce. Strumento di origini molto antiche, già usato al tempo dei Greci, nel corso dei secoli è rimasto quasi immutato. Insieme a violoncello e clavicembalo, i due flauti dolci creano un impasto sonoro dal sapore decisamente inattuale. La sonorità delicata e raccolta e la modalità di ascolto che essa impone, pongono gli ascoltatori in una dimensione assai diversa da quella diffusa attualmente, in un’epoca che privilegia le grandi potenze sonore ottenute con amplificazione elettrica.

L’ingresso è libero.

Segue: foto; programma dettagliato.

PROGRAMMA

Giuseppe Baldassare Sammartini (1693 ca-1770)

Sonata II in Fa magg. per 2 flauti dolci e basso continuo

Allegro-Adagio –Allegro

Diogenio Bigaglia (1676 ca-1745 ca)

Sonata in la minore, per flauto dolce soprano e b.c.

Adagio-Allegro-Tempo di Minuetto-Allegro

Georg Philipp Telemann (1681 – 1767)

Trisonata in do maggiore

Grave – Vivace – Andante-Xantippe (Presto)-Lucrezia (Largo)-Clelia (Vivace)-Dido (Triste-Disperato-Triste-Disperato)

Antonio Valente (1520 circa – 1601)

Lo ballo dell’intorcia, per cembalo solo

Dario Castello (1590.ca – 1630.ca)

Sonata Prima, per flauto dolce e b.c.

Henry Purcell (16591695)

Dal Dioclesian, Ciaccona per 2 flauti dolci e b.c.

Francesco Maria Veracini (1690 – 1768)

Sonata VI, per flauto e b.c.

Giuseppe Baldassare Sammartini

Sonata VI in Re min per 2 flauti dolci e b.c.

Adagio – Allegro – Largo – Allegro

Ensemble di musica antica del Conservatorio di Cosenza

Flauti dolci: Daniela D’Ambrosio e Giovanni Battista Graziadio.

Violoncello: Giuseppe Miele

Clavicembalo: Giovanni Marsico

Quasi Uguali a Cosenza

19 dicembre 2009

 

 

Sabato 19 dicembre, alle 12.30, presso la Sede del Cidi (Centro di Iniziativa Democratica degli Insegnanti) di Cosenza in Corso Umberto n.14, si terrà la Conferenza Stampa relativa al progetto “Quasi Uguali”, che coinvolge sul problema dell’immigrazione trecento allievi delle scuole di Cosenza e Provincia.

Saranno presenti:
  • Domenico Cersosimo, Vice Presidente della Giunta Regionale della Calabria e Assessore Regionale alla Cultura, Istruzione e Ricerca
  • Assunta Morrone, Presidente del Cidi (Centro di Iniziativa Democratica degli Insegnanti) di Cosenza
  • Francesco De Filippo, autore di “Quasi Uguali”, Mondadori Editore
  • Giorgio Reda, Direttore del Conservatorio di Musica “S. Giacomantonio”di Cosenza
  • Maria Luisa Bigai, Docente del Conservatorio di Musica “S. Giacomantonio” di Cosenza
  • Lindara Nobre Costa, dell’Associazione Baobab
  • Pino Sassano, della Libreria Mondadori di Cosenza

L’iniziativa “Quasi Uguali” – promossa dal Cidi di Cosenza in partnership con il Conservatorio di Musica “S. Giacomantonio”, della Libreria Mondadori di Cosenza, dell’Associazione di Volontariato Baobab, e sostenuta dalla Regione Calabria (Assessorato alla Cultura, Istruzione e Ricerca), intende affrontare le problematiche dell’immigrazionenel territorio della provincia di Cosenza, in un’ottica di condivisione pubblica delle specifiche storie personali degli stessi migranti.

Trecento ragazzi, allievi di dieci scuole medie del territorio, guidati da un gruppo di venti docenti,  si confrontano con la “questione” immigrazione partendo dalla lettura del testo del giornalista e scrittore Francesco De Filippo, “Quasi Uguali – Storie di immigrazione”, Mondadori Editore.

Le attività, in atto dall’inizio dell’anno scolastico, culmineranno a febbraio in un IncontroConcerto dell’Ensable Multietnico composto da musicisti del Conservatorio di Cosenza e musicisti immigrati.

Il tema

L’iniziativa  affronta la presenza degli immigrati nel territorio della provincia di Cosenza, in un’ottica di condivisione pubblica delle loro specifiche storie personali.

Lo scopo è quello di valorizzarne le esperienze attraverso la narrazione del loro vissuto, con particolare riferimento agli eventi che ne hanno determinato le scelte, a quanto avvenuto durante il viaggio e – soprattutto – all’attuale situazione di inserimento nella nostra comunità.

L’obiettivo

L’obiettivo è colpire il “comune sentire” dei cittadini con i racconti dei protagonisti, muovendo da sentimenti che, pur nelle differenze culturali, accumunano le diverse etnie e ne tracciano le identità.  Identità che, rese evidenti e capaci di  interagire socialmente, possono trasformare il “problema” dell’immigrazione  – ancorché ineluttabile – in “risorsa” preziosa per il territorio.

Organizzazione

Ente promotore: Cidi (Centro di Iniziativa Democratica degli Insegnanti) di Cosenza.

Enti coinvolti: Cidi di Cosenza, Conservatorio di Musica “S. Giacomantonio”  di Cosenza, Libreria Mondadori di Cosenza, 10 scuole medie (5 inferiori e 5 superiori) della Provincia di Cosenza, Associazione di Volontariato Baobab di Cosenza.

Patrocinio e sostegno della Regione Calabria, Assessorato alla Cultura, Istruzione e Ricerca

Protagonisti, Metodo e Tempi

L’iniziativa tende a coinvolgere i cittadini del territorio della Provincia di Cosenza partendo dagli allievi delle Scuole Medie che, nella maggior parte dei casi, convivono in classe con compagni immigrati.

Sono interessate direttamente: 10 scuole medie (5 inferiori e 5 superiori), 20 docenti, 300 allievi.

L’attività prevede:

a) all’inizio dell’anno scolastico, l’individuazione dei docenti referenti per ogni scuola e dei trecento allievi a cui verrà distribuito il testo di riferimento (F. De Filippo, “Quasi Uguali” , Mondadori) che raccoglie le storie oggetto dell’iniziativa, nonché le prime attività di sensibilizzazione al tema;

b) entro dicembre, la distribuzione gratuita del libro ai ragazzi e la lettura guidata delle storie, che continua autonomamente nelle feste di Natale;

c) a gennaio la fine della lettura e la discussione nelle scuole dei temi sollecitati dal libro, anche in dibattiti aperti al pubblico e agli immigrati

d) a febbraio l’IncontroConcerto pubblico dell’Ensamble Multietnico del Conservatorio “S. Giacomantonio” di Cosenza che, con strumentisti “reclutati” tra gli immigrati, presenterà un lavoro originale sul tema.

Nel periodo, ogni scuola sarà libera di inserire l’iniziativa all’interno di suoi eventuali specifici percorsi progettuali, arricchendola con autonomi interventi didattici programmati anche per il restante anno scolastico.

La “Musica sull’acqua” del Conservatorio

18 dicembre 2009
18:30
19 dicembre 2009
18:30

La “Musica sull’acqua” del Conservatorio

CONCERTI DELL’ORCHESTRA SINFONICA DEL CONSERVATORIO DI COSENZA

DIRETTORE M° DONATO SIVO

MUSICHE DI HÄNDEL

  • CROTONE, AULA MAGNA ISTITUTO S.PERTINI, 18 DICEMBRE ORE 18,30
  • PAOLA, BASILICA SAN FRANCESCO, 19 DICEMBRE  ORE 18,30

INGRESSO LIBERO

Orchestra Sinfonica del Conservatorio di Cosenza - Direttore M° Donato Sivo

L’Orchestra Sinfonica del Conservatorio di musica “Stanislao Giacomantonio” di Cosenza, diretta come di consueto dal Maestro Donato Sivo,  ha in programma due concerti.  Giovedì 18 dicembre  alle ore 18,30 si esibirà a Crotone, nell’ Aula Magna dell’Istituto “Sandro Pertini”, in occasione del Festival del mare a cura della Fondazione Odyssea.

Il giorno seguente, venerdì 19 dicembre alle ore 18,30,  sarà a Paola, presso la Basilica di San Francesco, arricchendo il calendario degli eventi natalizi a cura dell’Amministrazione Comunale, con cui il Conservatorio cosentino ha stretto una convenzione triennale.

L’ingresso per ambedue gli eventi è libero.

Dopo aver eseguito di recente Brahms e Prokofiev, l’Orchestra dimostra la sua duttilità sia  per quanto riguarda l’organico,  passando da settanta a ventisei elementi,  sia per quanto riguarda il repertorio. Il gruppo strumentale, infatti, nei due concerti del 18 e 19 dicembre si porta cronologicamente indietro, fino all’età barocca. In programma un solo corposo brano, “Musica sull’acqua”  (Water Music) di Georg Friedrich Händel. Si dice che il compositore l’abbia scritto fra il 1715 e il 1717 per allietare uno o più diporti fluviali del re Giorgio I,  forse per ingraziarselo e farsi perdonare un’inadempienza contrattuale. Pare che il monarca,  ascoltandolo durante la gita sul Tamigi, ne sia rimasto entusiasta tanto da chiedere di riascoltarlo tre volte.

L’Orchestra Sinfonica del Conservatorio di Cosenza, composta da allievi dei corsi superiori,  ex allievi e alcuni docenti, pur non prevedendo gli strumenti originali barocchi ha dedicato un’attenzione particolare all’interpretazione della “Musica sull’acqua”.   Il pezzo è  di immediata comunicativa,  è scritto per stupire e divertire con cambi repentini di tempo e passaggi di grande virtuosismo strumentale che lo rendono assai gradito anche agli ascoltatori di oggi.

Link al Curriculum del M° Donato Sivo, Direttore dell’Orchestra Sinfonica del Conservatorio di Cosenza

CURRICULUM DI DONATO SIVO

CURRICULUM DI DONATO SIVO

Nato a Bari nel 1963, ha conseguito il Diploma di Direzione d’Orchestra con Giovanni Pelliccia presso il Conservatorio Duni di Matera con il massimo dei voti, il diploma di Musica Corale e Direzione di Coro con G. Panariello presso il Conservatorio di Avellino, il Diploma in Pianoforte con H. Pell presso il Conservatorio di Bari, il diploma di compimento medio di composizione con G. Gigante ed il Diploma di Direzione d’Orchestra con D. Renzetti, presso l’Accademia Musicale Pescarese e, al “Wiener Meisterkurse fur Musik” con J.Kalmar a Vienna,

Ha seguito corsi di perfezionamento in Direzione d’Orchestra tenuti dai Maestri: G. Kuhn, N. H. Samale, Duarte e ha diretto diverse orchestre (Orchestra della Provincia di Bari e di Lecce, Orchestra Sinfonica di Lugano, Orchestra Sinfonica “Mario Gusella” di Pescara ecc.), riscuotendo calorosi consensi sia  di pubblico che di critica.

Nel 1996 è stato vincitore di una borsa di studio al corso triennale di qualificazione professionale per Direttori di Coro della Regione Toscana ed Unione Europea sotto la guida di docenti di fama internazionale tra cui: Renè Clemencic,  Gary Graden,  Roberto Gabbiani ecc.

Nel novembre 1997  ha vinto il secondo premio ( primo non assegnato), dirigendo il Coro Orffea  al  XIV Concorso Polifonico Nazionale “Guido D’Arezzo”, oltre al premio F.E.N.I.A.R.C.O.  quale miglior coro dell’intero concorso. Presidente di Giuria M° Romano Gandolfi.(gia’ maestro del coro della scala)

Dal 1998 che collabora stabilmente con  Diego Fasolis, Direttore del Coro della Radio Svizzera Italiana: Johannes Passion e  Integrale dei Mottetti di J.S.Bach;  Christus di Mendelssohn;  Membra Jesu Nostri di Dietrich Buxtehude; Vespro della Beata Vergine di Claudio Monteverdi, Messiah di G. F. Haendel, incidendo per la casa discografica ARTS.

Nel 2003 partecipando al III concorso Nazionale Di Cori Polifonici in Benevento, la Giuria  ha confermato, per il secondo anno consecutivo, un premio speciale per la Miglior Direzione ricevendo la medaglia del Presidente della Repubblica e il III premio con il Coro Orffea.

Come Maestro del coro ha collaborato con direttori d’orchestra quali: Donato Renzetti, Luis Bacalov, Bruno Aprea, ecc..

Nelle stagioni  liriche del 2000 e 2002, del Teatro Petruzzelli di Bari, è stato nominato Maestro del Coro nelle seguenti opere: La Traviata di Giuseppe Verdi, Così fan tutte di W.A. Mozart, Madama Butterfly di Puccini; negli anni 04/05 nella stagione lirica del Teatro Politeama greco di Lecce nelle opere: Il Turco in Italia con la regia di Pizzi, Andrea Chenier, La Cenerentola. A dicembre 04 il coro “Città di Taranto” nella stagione lirica di Taranto (direzione  artistica Martinucci), nelle opere Cavalleria Rusticana e Pagliacci.

Nella stagione lirica del 2006-07, della Fondazione lirico-sinfonico “Teatro Petruzzelli e Teatri di Bari”, è stato nominato altro Maestro del Coro nelle seguenti opere: Vedova Allegra, Cappello di Paglia di Firenze, Tosca, Attila e IX Sinfonia di Beethoven .

E’ titolare della cattedra di Esercitazioni Orchestrali presso il Conservatorio “S. Giacomantonio” di Cosenza e nel 2007 è stato nominato Direttore Artistico del Festival dell’Aurora, giunto alla sua undicesima edizione.

Borsa di Studio “Nuccio Imbroinise” ed. 2009

17 dicembre 2009

Borsa di studio
“Nuccio Imbroinise”
Concorso riservato ai clarinettisti calabresi
Aula Magna del Conservatorio
17 dicembre 2009
Ingresso libero

Locandina Concorso Clarinetto Nuccio Imbroinise

Si terrà giovedì 17 dicembre nell’Aula Magna del Conservatorio il Concorso intitolato a Nuccio Imbroinise, clarinettista di Paola diplomato al Conservatorio “Giacomantonio”, studente universitario, scomparso tragicamente mentre si stava recando a tenere un concerto.
L’istituto musicale in cui Imbroinise si formò lo ricorda attraverso una Borsa di studio. Il bando era riservato ai clarinettisti iscritti nei Conservatori e negli Istituti pareggiati della Calabria. Si sono iscritti 12 musicisti- i più giovani hanno 17 anni- che saranno esaminati da una giuria qualificata il cui presidente è Bruno Di Girolamo, concertista e docente al Conservatorio di Santa Cecilia.
Il primo classificato riceverà 500 euro, agli altri andranno attestati di merito e di partecipazione.
I concorrenti si esibiranno giorno 17 dicembre dalle ore 9 alle ore 15. Dalle ore 19 è previsto il concerto dei finalisti e, a seguire, la premiazione. La prova finale comprende, come pezzo d’obbligo, le Variazioni in do per clarinetto e piccola orchestra di Rossini, brano che sarà eseguito da ciascun finalista insieme al Coro di Clarinetti del Conservatorio di Cosenza, ensemble strumentale (composto da una ventina di elementi) di cui Nuccio Imbroinise fu co-fondatore. L’ingresso è libero.

Pia Tucci
ufficiostampa@conservatoriodicosenza.it
3385048865