Le strade del paesaggio - Sulle tracce di Alarico | Ensemble di musica antica del Conservatorio di Cosenza
| 29 dicembre 2009 | ||
| 18:30 |
Sala degli specchi, Palazzo della Provincia di Cosenza
Le strade del paesaggio - Sulle tracce di Alarico
Ensemble di musica antica del Conservatorio di Cosenza
Giovanni Battista Graziadio e Daniela D’Ambrosio – flauti dolci
Giovanni Marsico – clavicembalo
Giuseppe Miele – violoncello
INGRESSO LIBERO
Il concerto dell’Ensemble di musica antica costituisce per il “Giacomantonio” l’ultima manifestazione pubblica in ordine cronologico di un anno che è stato particolarmente ricco di iniziative e di collaborazioni importanti con enti pubblici e privati, sia italiani che stranieri.
Il programma include musiche, composte tra la fine del Cinquecento e la seconda metà del Settecento, tratte dal repertorio tardo rinascimentale (come “Lo ballo dell’intorci“di Antonio Valente) e soprattutto barocco (di Telemann, Purcell, Veracini).
Protagonista è il flauto dolce. Strumento di origini molto antiche, già usato al tempo dei Greci, nel corso dei secoli è rimasto quasi immutato. Insieme a violoncello e clavicembalo, i due flauti dolci creano un impasto sonoro dal sapore decisamente inattuale. La sonorità delicata e raccolta e la modalità di ascolto che essa impone, pongono gli ascoltatori in una dimensione assai diversa da quella diffusa attualmente, in un’epoca che privilegia le grandi potenze sonore ottenute con amplificazione elettrica.
L’ingresso è libero.

PROGRAMMA
Giuseppe Baldassare Sammartini (1693 ca-1770)
Sonata II in Fa magg. per 2 flauti dolci e basso continuo
Allegro-Adagio –Allegro
Diogenio Bigaglia (1676 ca-1745 ca)
Sonata in la minore, per flauto dolce soprano e b.c.
Adagio-Allegro-Tempo di Minuetto-Allegro
Georg Philipp Telemann (1681 – 1767)
Trisonata in do maggiore
Grave – Vivace – Andante-Xantippe (Presto)-Lucrezia (Largo)-Clelia (Vivace)-Dido (Triste-Disperato-Triste-Disperato)
Antonio Valente (1520 circa – 1601)
Lo ballo dell’intorcia, per cembalo solo
Dario Castello (1590.ca – 1630.ca)
Sonata Prima, per flauto dolce e b.c.
Henry Purcell (1659 –1695)
Dal Dioclesian, Ciaccona per 2 flauti dolci e b.c.
Francesco Maria Veracini (1690 – 1768)
Sonata VI, per flauto e b.c.
Giuseppe Baldassare Sammartini
Sonata VI in Re min per 2 flauti dolci e b.c.
Adagio – Allegro – Largo – Allegro
Ensemble di musica antica del Conservatorio di Cosenza
Flauti dolci: Daniela D’Ambrosio e Giovanni Battista Graziadio.
Violoncello: Giuseppe Miele
Clavicembalo: Giovanni Marsico
L’Ensemble di musica antica del Conservatorio di Cosenza -Daniela D’Ambrosio e Giovanni Battista Graziadio flauti dolci, Giuseppe Miele violoncello, Giovanni Marsico clavicembalo -terrà un concerto martedì 29 dicembre alle ore 18,30. La sede è la Sala degli Specchi del Palazzo della Provincia di Cosenza, ente con cui il Conservatorio “Giacomantonio” intrattiene un proficuo rapporto di collaborazione. Ne sono testimonianza, oltre a quest’ultima manifestazione, che è parte del ciclo “Le strade del paesaggio-Sulle tracce di Alarico”, le altre tenute con successo di recente: i tirocini di eccellenza che studenti di livello avanzato del Conservatorio svolgono presso prestigiose istituzioni straniere come l’Opera di Vienna; il concorso internazionale per arpa “Marcel Tournier”; “Faber Musicae” inserito nel programma “Le Nuvole di De André”.
Il concerto dell’Ensemble di musica antica costituisce per il “Giacomantonio” l’ultima manifestazione pubblica in ordine cronologico di un anno che è stato particolarmente ricco di iniziative e di collaborazioni importanti con enti pubblici e privati, sia italiani che stranieri.
Il programma include musiche, composte tra la fine del Cinquecento e la seconda metà del Settecento, tratte dal repertorio tardo rinascimentale (come “Lo ballo dell’intorci“di Antonio Valente) e soprattutto barocco (di Telemann, Purcell, Veracini).
Protagonista è il flauto dolce. Strumento di origini molto antiche, già usato al tempo dei Greci, nel corso dei secoli è rimasto quasi immutato. Insieme a violoncello e clavicembalo, i due flauti dolci creano un impasto sonoro dal sapore decisamente inattuale. La sonorità delicata e raccolta e la modalità di ascolto che essa impone, pongono gli ascoltatori in una dimensione assai diversa da quella diffusa attualmente, in un’epoca che privilegia le grandi potenze sonore ottenute con amplificazione elettrica.
L’ingresso è libero.
Segue: foto; programma dettagliato.
PROGRAMMA
Giuseppe Baldassare Sammartini (1693 ca-1770)
Sonata II in Fa magg. per 2 flauti dolci e basso continuo
Allegro-Adagio –Allegro
Diogenio Bigaglia (1676 ca-1745 ca)
Sonata in la minore, per flauto dolce soprano e b.c.
Adagio-Allegro-Tempo di Minuetto-Allegro
Georg Philipp Telemann (1681 – 1767)
Trisonata in do maggiore
Grave – Vivace – Andante-Xantippe (Presto)-Lucrezia (Largo)-Clelia (Vivace)-Dido (Triste-Disperato-Triste-Disperato)
Antonio Valente (1520 circa – 1601)
Lo ballo dell’intorcia, per cembalo solo
Dario Castello (1590.ca – 1630.ca)
Sonata Prima, per flauto dolce e b.c.
Dal Dioclesian, Ciaccona per 2 flauti dolci e b.c.
Francesco Maria Veracini (1690 – 1768)
Sonata VI, per flauto e b.c.
Giuseppe Baldassare Sammartini
Sonata VI in Re min per 2 flauti dolci e b.c.
Adagio – Allegro – Largo – Allegro
Ensemble di musica antica del Conservatorio di Cosenza
Flauti dolci: Daniela D’Ambrosio e Giovanni Battista Graziadio.
Violoncello: Giuseppe Miele
Clavicembalo: Giovanni Marsico
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