Ufficio Stampa del Conservatorio di Cosenza

Salvatore Giannella

Salvatore Giannella si è diplomato in pianoforte nel 1987 con il massimo dei voti e la lode sotto la guida di Franco Medori e si è perfezionato con i maestri Alfredo Speranza, Maria Regina Seidlhofer.
Dal 1987 svolge attività concertistica in diverse città italiane e straniere sia da solista che in formazioni da camera.
Nel 1991, a Roma, presso la Scuola “T.L. Da Victoria” associata al “Pontificio Istituto di Musica Sacra”, ha brillantemente conseguito il diploma di perfezionamento del Corso Triennale di Esecuzione Pianistica tenuto dal M° Franco Medori.
Tra gli impegni rilevanti si ricordano i concerti tenuti in Canada per conto dell’associazione “Order of sons of Italy” nell’ambito della rassegna estiva di Musica Italiana e dello “Spanish-Italian Centre” dell’Università del Manitoba, l’esibizione come solista con le Orchestre Filarmoniche di Stato Rumene di Cluj-Napoca (Transilvania), di Ploiesti (Prahova) e di Sibiu, i recitals in Romania ospite degli Enti Filarmonici di Cluj e Brasov. Ha suonato con l’Orchestra della Radio Televisione Moldava a Kishinev (ex U.R.S.S.) e al Teatro dell’Opera di Tirana.
Nel 1999 ha ultimato i suoi studi in discipline musicologiche presso l’Universita` di Bologna. Attualmente è docente titolare di pianoforte principale presso il Conservatorio di Musica “Stanislao Giacomantonio”  di Cosenza.

I grandi anniversari – Chopin e Schumann nel bicentenario della nascita

1810-2010

I grandi anniversari

Chopin e Schumann nel bicentenario della nascita

Cosenza, Teatro Rendano- Chiostro del Conservatorio

26 aprile/20 settembre 2010

Ingresso libero

Prenderà il via lunedì prossimo 26 aprile con il concerto del pianista salernitano Salvatore Giannella il ciclo “I grandi anniversari: Chopin e Schumann”. Si tratta di  otto appuntamenti programmati dal Conservatorio “Stanislao Giacomantonio” di Cosenza per celebrare il bicentenario della nascita di due fra i maggiori esponenti del Romanticismo musicale, nati entrambi nel 1810.

Con questo ciclo il Conservatorio offre la possibilità di ascoltare dal vivo un’ampia scelta delle pagine pianistiche e della musica da camera scritta da Fryderyk Chopin e Robert Schumann nella prima metà dell’Ottocento.

Da aprile a settembre 2010 una ventina di musicisti si alterneranno  sul palcoscenico del Teatro Rendano e poi, nel concerto di chiusura del 20 settembre, nel chiostro del Conservatorio.  Gli esecutori, prevalentemente docenti dell’Istituto, daranno l’opportunità  di riascoltare le pagine note e di esplorare quelle meno note  della produzione di due figure fondamentali della storia della musica. Creazioni scaturite da parabole artistiche ed esistenziali  diverse, che riflettono  gli slanci emotivi, il travaglio  dell’anima, il confronto con i maestri e con le regole ereditate  dal passato,  la predilezione per il pianoforte,  la capacità di realizzare  “conversazioni” fra strumenti  in piccoli ensemble.

Il primo appuntamento è fissato per il 26 aprile al Teatro Rendano alle ore 20. 30,  quando il M° Salvatore Giannella eseguirà  al pianoforte un  programma interamente dedicato a Chopin: Improvvisi , Andante spianato e Grande Polacca brillante, Sonata opera 58.

Come di consueto per le manifestazioni organizzate dal  Conservatorio di Cosenza, l’ingresso è libero.
In allegato il Manifesto

Masterclass di tromba e ottoni – Marco Pierobon – 28-30 aprile 2010

28 aprile 2010a30 aprile 2010

Masterclass di tromba e ottoni
Docente Marco Pierobon
Aula Magna del Conservatorio di Cosenza
28-30 aprile 2010

In allegato la domanda d’iscrizione


Seminario di Enzo Restagno – Maurice Ravel e l’anima delle cose – Venerdì 16 aprile 2010 Aula Magna del Conservatorio di Cosenza

16 aprile 2010
17:30
17:30

Venerdì 16 aprile 2010 ore 17.30

Aula Magna del Conservatorio di Cosenza

Seminario di Enzo Restagno

Maurice Ravel e l’anima delle cose

Al pianoforte Luca Bruno

Ingresso libero


Il Conservatorio di Cosenza ha invitato il musicologo e critico musicale torinese Enzo Restagno, il quale terrà un seminario dal titolo Maurice Ravel e l’anima delle cose, in occasione della recente uscita editoriale sul compositore francese per Il Saggiatore. Le esecuzioni dal vivo saranno affidate al pianista Luca Bruno.  L’appuntamento è fissato per venerdì 16 aprile alle ore 17.30 nell’Aula Magna del “Giacomantonio”, nella suggestiva sede di Portapiana.  L’ingresso è libero.

Il libro è il frutto di un lavoro ventennale e colma un vuoto editoriale in lingua italiana. In esso Restagno interroga i documenti, scava nelle opere, e ancor più nella lunga pratica artigianale dalla quale sono scaturite, fino a scoprire un’immagine di Maurice Ravel che non cancella quella dell’elegante ed ironico autore di composizioni perfette, ma la rende infinitamente più problematica e più ricca.

Ravel era nato a Ciboure, sulla costa basca, nel 1875. Morì a Parigi nel 1937, a sei anni da un incidente che l’aveva coinvolto mentre era a bordo di un taxi, apparentemente senza gravi conseguenze. Protagonista di un’intensa avventura biografica e musicale, considerato tra i massimi orchestratori di ogni tempo, Ravel si tenne lontano dai luoghi accademici della musica francese, che negli anni di studio gli avevano più volte negato il maggiore riconoscimento, il Prix de Rome.

Enzo Restagno ha insegnato Storia della musica al Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Torino ed è considerato uno dei maggiori specialisti di musica moderna e contemporanea. È direttore artistico del festival MITO Settembre Musica. Oltre a numerose monografie dedicate ai maggiori compositori del Novecento (Berio, Nono, Henze, Ligeti, Xenakis, Donatoni, Petrassi, Reich, Gubajdulina…) vanno ricordati i volumi Arvo Part allo specchio (Il Saggiatore, 2004), Ovunque lontano dal mondo (Longanesi, 2001) e La musica cinese (con François Picard, Edt, 1998). Nel 1995 e 1998 ha curato per Edt, in due successivi volumi, la traduzione italiana della raccolta degli scritti, delle interviste e delle lettere di Ravel pubblicate da Arbie Orenstein.

Cosenza, Teatro “A. Rendano” Domenica 28 marzo 2010 – Concerto dell’Orchestra Sinfonica del Conservatorio di Cosenza Direttore Donato Sivo Musiche di Vivaldi, Gershwin, Bernstein

28 marzo 2010
19:30
19:30

Cosenza, Teatro  “A. Rendano”

Domenica 28 marzo 2010 ore 19.30

Concerto dell’Orchestra Sinfonica

del Conservatorio di Cosenza

Direttore Donato Sivo

Musiche di Vivaldi, Gershwin, Bernstein

Ingresso libero

Dal barocco al musical di Brodway  con l’Orchestra del Conservatorio

Prosegue senza sosta l’attività dell’Orchestra Sinfonica del Conservatorio di Cosenza. Il gruppo strumentale composto da  studenti dei corsi superiori  negli ultimi tempi sta offrendo alla città un concerto al mese, sempre con programmi diversi. E la città risponde con puntualità agli appuntamenti programmati al Teatro “Rendano”. Gli spettatori, con la presenza in numero sempre crescente e con lunghi applausi,  hanno mostrato di apprezzare la compagine, fornendo all’Orchestra e al Conservatorio tutto un lusinghiero segnale  di gradimento, nonché  esplicite richieste di altre serate musicali.

I circa sessanta giovani orchestrali calabresi,  nel precedente concerto  guidati dalla bacchetta dello spagnolo Francisco-José Cintado, tornano a esibirsi con il direttore stabile, Maestro Donato Sivo. Domenica 28 marzo alle ore 19.30 al Teatro “Rendano”  di Cosenza eseguiranno un programma  che si preannuncia  di grande interesse, anche perché composto da brani complessi, che richiedono un ampio organico, dunque non frequentemente ascoltabili dal vivo.

Per cominciare le sonorità barocche di Antonio Vivaldi, di cui verrà proposto un Concerto per flauto piccolo, archi e basso continuo in do maggiore. Al Rendano il solista sarà Gianmarco Garasto al flauto dolce, strumento dell’epoca.

Dalla Venezia del Settecento ci si sposterà idealmente negli Stati Uniti di oggi, per calarsi nel clima effervescente del musical e di Broadway. Si ascolteranno le Danze Sinfoniche tratte da West Side Story di Leonard Bernstein. Chiusura di grande effetto con i ritmi brillanti e le contaminazioni jazzistiche di George Gershwin, di cui saranno eseguite l’Ouverture  del musical Girl Crazy e Un Americano a Parigi, celebre colonna sonora del film di Vincente Minnelli, uno dei sei Premi Oscar ottenuti dal film nel 1952.

I brani in programma tratti dal repertorio  americano richiedono un organico particolarmente ricco, all’Orchestra Sinfonica  si aggiungono pianoforte, arpa, sassofoni e tutte le percussioni compresa la batteria.  Dunque sul palco del Rendano saranno sistemati ben 80  strumentisti.

Come di consueto per le manifestazioni del Conservatorio di Cosenza, l’ingresso è libero. In occasione del concerto saranno raccolti fondi per promuovere la ricerca scientifica  a favore dell’A.I.L. Associazione Italiana Leucemie.

Seguono programma del concerto, curriculum  del M° Sivo.

Immagini dell’Orchestra Sinfonica del Conservatorio di Cosenza diretta da Donato Sivo sono reperibili in rete: http://www.ufficiostampaconservatoriocosenza.net/photogallery/?album=7&photo=10

http://www.calabriaonline.com/content/admin/uploads//orchestra.jpg

PROGRAMMA

Antonio  Vivaldi

Concerto in do maggiore per flauto dolce,

orchestra d’archi e basso continuo RV 444

1. Allegro non molto

2.Largo

3.Allegro molto

Flauto dolce: Gianmarco Garasto

Leonard Bernstein

West Side Story – Danze Sinfoniche

George Gershwin

Girl Crazy – Ouverture

George Gershwin

Un Americano a Parigi

CURRICULUM M° Donato Sivo

Donato Sivo

CURRICULUM

Nato a Bari nel 1963, Donato Sivo ha conseguito il Diploma in Direzione d’Orchestra presso il Conservatorio Duni di Matera con il massimo dei voti, il diploma in Musica Corale e Direzione di Coro presso il Conservatorio di Avellino, il Diploma in Pianoforte presso il Conservatorio di Bari, il diploma di compimento medio di composizione e il Diploma in Direzione d’Orchestra presso l’Accademia Musicale Pescarese e al “Wiener Meisterkurse für Musik” a Vienna. Ha seguito corsi di perfezionamento in Direzione d’Orchestra tenuti dai Maestri G. Kuhn, N. H. Samale,  R. Duarte e ha diretto diverse compagini (Orchestra della Provincia di Bari e di Lecce, Orchestra Sinfonica di Lugano, Orchestra Sinfonica “Mario Gusella” di Pescara ecc.), riscuotendo calorosi consensi sia di pubblico che di critica.

Nel 1996 è stato vincitore di una borsa di studio al corso triennale di qualificazione professionale per Direttori di Coro della Regione Toscana ed Unione Europea sotto la guida di docenti di fama internazionale.

Nel novembre 1997 ha vinto il secondo premio (primo non assegnato), dirigendo il Coro Orfea al XIV Concorso Polifonico Nazionale “Guido D’Arezzo”, oltre al premio F.E.N.I.A.R.C.O. quale miglior coro dell’intero concorso. Dal 1998 collabora stabilmente con Diego Fasolis, Direttore del Coro della Radio Svizzera Italiana incidendo per la casa discografica ARTS.

Nel 2003, con la partecipazione al III concorso nazionale di cori polifonici in Benevento, la giuria gli ha attribuito, per il secondo anno consecutivo, il premio speciale per la “Miglior Direzione” con medaglia del Presidente della Repubblica. Come Maestro del coro ha collaborato con direttori d’orchestra quali Donato Renzetti, Luis Bacalov, Bruno Aprea e altri.

È titolare della cattedra di Esercitazioni Orchestrali presso il Conservatorio “S. Giacomantonio” di Cosenza e nel 2007 è stato nominato Direttore Artistico del Festival dell’Aurora di Crotone.

Francesco Salime – Il Classico del sassofono

25 marzo 2010a26 marzo 2010
  • Masterclass per sassofonisti
    25-26 marzo 2010 ore 9-13, 15 -18

    Aula Magna del Conservatorio di Cosenza
  • Concerto per sassofono e pianoforte
    Venerdì 26 marzo 2010 ore 18

    Aula Magna del Conservatorio di Cosenza

Ingresso libero

Francesco Salime Il Classico del sassofono

Il sassofono è uno strumento musicale “giovane”: il  belga Adolphe Sax creò il prototipo nel 1841 e lo brevettò nel 1846. Oggi  è ben conosciuto e nella mentalità comune è associato immediatamente al jazz e al pop. Meno nota, invece, la sua veste classica, quella che Francesco Salime si propone di divulgare: il lato classico, appunto, rigoroso e virtuosistico, con la sua letteratura vasta e interessante.

Il M° Salime ritorna al Conservatorio di Cosenza, dove ha insegnato prima di trasferirsi al Conservatorio di Napoli,  per tenere una masterclass nei giorni 25 e 26 marzo (dalle ore 9 alle 18). In conclusione, venerdì 26 marzo alle ore 18, sempre nell’aula Magna del Conservatorio di Cosenza, Salime terrà un concerto insieme a Francesco Silvestri, pianista collaboratore anche durante la masterclass.  Saranno eseguite musiche dei compositori francesi  Alfred Desenclos (1912-1971), Roger  Boutry (1932-), Ida Gotkovsky (1933-) e del russo Edison Denisov (1929-1996). I brani  in programma, che richiedono  considerevole abilità tecnica ed espressiva,  sono fra i capisaldi del repertorio per sassofono classico e saranno eseguiti da sax contralto e pianoforte.  L’ingresso è libero.

Scheda Francesco Salime

Francesco Salime

Francesco  Salime è nato e vive a Cortale (CZ). Ha perfezionato gli studi di sassofono classico a Parigi e Versailles. Tornato in Italia,  dal 1986 collabora con l’Accademia di Santa Cecilia di Roma realizzando concerti e registrazioni discografiche (tra cui quella con Andrea Bocelli) in cui  suona come primo sassofono sotto la direzione dei più grandi direttori d’orchestra del mondo dei nostri giorni.

Ha tenuto tournée in Cile e Brasile insieme a Ennio Morricone, eseguendo le musiche da film sotto la direzione del compositore. Il concerto a Santiago del Cile, in particolare, è stato trasmesso in diretta in tutto il Sud America.

Il Quartetto e il Sestetto di sassofoni fondati e diretti da Salime hanno inciso dischi con i quali  il sassofonista calabrese si propone di divulgare il repertorio originale per queste formazioni,  ancora poco conosciuto.

Nell’agosto 2009 Salime è stato invitato in qualità di solista al XX Incontro Internazionale di Cornisti “Guelfo Nalli”  di Supino (FR).

Già docente al Conservatorio di Cosenza,   attualmente insegna al Conservatorio “San Pietro a Majella” di Napoli.

Masterclass di storia della musica “Approcci di analisi per l’interpretazione musicale”

22 marzo 2010a23 marzo 2010

Masterclass di storia della musica

“Approcci di analisi per l’interpretazione musicale”

Docente Guido Salvetti

22-23 marzo 2010 ore 10-18

Ingresso libero

La storia della musica è materia viva, non solo riflessione teorica. È utilissima per l’esecutore e il compositore, fondamentale per gli studenti e non soltanto quelli che si apprestano a diventare musicisti professionisti. Nonché per l’ascoltatore attento: quando nei concerti l’esecuzione è preceduta da presentazione del brano e cenni sull’autore, la qualità dell’ascolto è migliore.
Per approfondire alcuni temi di storia della musica, il Conservatorio di Cosenza ha invitato uno fra i più quotati musicologi italiani, il M° Guido Salvetti, già direttore del Conservatorio di Milano, autore di numerosi saggi su diversi compositori e periodi storici, principalmente sul Romanticismo e il primo Novecento.
Salvetti terrà una masterclass aperta a tutti dal titolo “Approcci di analisi per l’interpretazione musicale”, martedì 22 e mercoledì 23 marzo dalle ore 10 alle 18 nell’Aula Magna del Conservatorio. Saranno trattati le Ballate di Chopin, le Sonate per violoncello e pianoforte di Brahms e parte del repertorio liederistico. I brani saranno eseguiti dagli studenti dei corsi superiori del Conservatorio e analizzati dal M° Salvetti. L’ingresso è libero.

Biografia Guido Salvetti

Guido Salvetti

Guido Salvetti

Nato a Varese il 7 ottobre 1940. Laurea in Lettere e in Filosofia presso l’Università degli studi di Milano. Diplomato in pianoforte con Pietro Montani presso il Conservatorio di Milano e diploma di merito ai corsi di pianoforte di Guido Agosti presso l’Accademia Chigiana di Siena. Diploma di Composizione nel 1976. Ha insegnato “Lettere e storia” e “Filosofia e storia” presso i Licei. Dal 1964 al 1982 docente di Pianoforte principale e di Storia della Musica presso il Liceo Musicale di Varese. Dal 1976 al 2004 docente di Storia della musica presso il Conservatorio ‘G. Verdi’ di Milano, dove ha fondato il Corso di Musicologia che ha coordinato dal 1984 al 1999: in tale ambito ha svolto gli insegnamenti di Storia e storiografia musicale e di Analisi della musica post-tonale. Nel 2000 docente all’Ecole Normale Supérieure di Parigi per il corso DEA Musique Histoire Société. Dal 1996 al 2004 Direttore del Conservatorio di Milano. Dal 1976 al 1979 e dal 1997 al 2000 Vicepresidente della Società Italiana di Musicologia; dirige attualmente il progetto di ricerca “Musica nel Novecento Italiano” della stessa SIdM. Fa parte del comitato scientifico della Fondazione Arcadia. Ha svolto e svolge attività di pianista e pianista-conferenziere, anche nel repertorio cameristico e in quello liederistico. Si è costantemente dedicato alla promozione culturale. Ha collaborato con concerti-lezione tra gli altri con il Teatro alla Scala, con l’Ente Arena di Verona, con l’Autunno Musicale di Como e con la Sagra malatestiana di Rimini. Ha tenuto cicli di trasmissioni televisive per la Televisione della Svizzera Italiana, tra cui “Letture al pianoforte”, “Lezioni di Lied” con il soprano Karin Ott e un ciclo su Richard Wagner. È autore di cicli radiofonici per la RAI (tra cui si ricordano le 100 “Storie di musica” e il “Caleidoscopio Wagner”) e con la Radio della Svizzera italiana (cicli su Bartok, sulla Musica del Novecento, cicli sull’opera dell’Otto e del Novecento, ecc.). Ha tenuto laboratori e masterclass di analisi musicale e di interpretazione soprattutto nel repertorio del Lied e della mélodie francese. Di particolare lunghezza e impegno la collaborazione, in tal senso, con il “Festival Internazionale di Musica vocale da camera” presso il Teatro di Carpi dal 1985 al 1988. Per tale attività è stato ospite, tra gli altri, delle Hochschulen di Monaco e di Lipsia e dell’Ecole Normale Supérieure “Alfred Cortot” di Parigi. È stato direttore artistico dei “Festival di musica da camera” del Comune di Varese del 1986 e del 1987 (assieme al violoncellista Mihai Dancila), dei “Concerti nelle Rocche” della Sagra malatestiana di Rimini tra il 1992 e il 1995, dell’Orchestra Filarmonica del Conservatorio di Milano tra il 1999 e il 2004.
Dal 2006 è presidente della Società Italiana di Musicologia.