Ufficio Stampa del Conservatorio di Cosenza

Maxence Larrieu

Maxence Larrieu

Maxence Larrieu, nato a Marsiglia nel 1934, enfant prodige, ha cominciato a studiare il flauto a 10 anni presso il Conservatorio di Musica di Marsiglia con il maestro Joseph Rampal. Trasferitosi a Parigi nel 1951, riceve premi e riconoscimenti in Francia e, nel 1954, il primo Premio ai Concorsi Internazionali di Monaco e di Ginevra.

Primo flauto dell’ORTF, dell’Opéra Comique e dell’Opéra di Parigi, si è in seguito dedicato a una strabiliante carriera da solista, suonando con le orchestre e i direttori più prestigiosi. Ha ispirato nuove opere, ha curato edizioni e revisioni. La sua attività ha riscosso uno straordinario plauso della critica, che può essere riassunto in un commento del celebre quotidiano di Parigi “Le Figaro”: Il flauto incanterebbe, se non fosse incantato da Larrieu.

Ha raggiunto traguardi difficilmente eguagliabili, come i 13 “Gran Prix du Disque” o la registrazione di gran parte della letteratura flautistica, con oltre 150 album (su LP e CD).

Suoi partner nei concerti e nelle incisioni discografiche sono stati, fra gli altri: Arthur Grumiaux, Rafael Puyana, Bruno Canino, Gabriel Tacchino, Susanna Mildonian, Maurice André, Jean-Pierre Rampal, Lili Laskine, Robert Veyron-Lacroix..

Ha insegnato presso i Conservatori Superiori di Lyon e di Genève. Tiene regolarmente corsi di perfezionamento e masterclass in gran parte del mondo: dall’estremo oriente (dove ha effettuato più di 40 tournée), agli Stati Uniti, all’Europa, contribuendo in modo sostanziale alla diffusione della scuola flautistica francese e della tradizione musicale europea.

È invitato a far parte della giuria di importanti concorsi internazionali e nel 2001 è stato presidente del Concorso “Jean-Pierre Rampal”.

Il Governo Francese lo ha insignito del titolo di “Officier de l’Ordre National du Merite” e del riconoscimento di Cavaliere delle Arti e delle Lettere.

NOTTE TRICOLORE Cosenza – Palazzo Arnone Galleria Nazionale di Cosenza 16-17 marzo 2011

16 marzo 2011
20:00

NOTTE TRICOLORE
Cosenza – Palazzo Arnone
Galleria Nazionale di Cosenza
16-17 marzo 2011
Ore 20.00 – 2.00

Il 17 marzo prossimo l’Italia compie 150 anni. Il 17 marzo del 1861 venne difatti approvata la legge costitutiva dello Stato unitario con la proclamazione del Regno d’Italia.
Per celebrare questo storico anniversario nella notte tra il 16 e il 17 di marzo si svolgerà in tutta Italia la Notte Tricolore. Una notte intera di festeggiamenti con straordinari appuntamenti di cultura e spettacolo, per riportare alla luce una gloriosa pagina di storia e confermare, nel contempo, le forti radici identitarie della nostra Nazione.
Il Ministero per i Beni e le Attività Culturali ha indicato come sedi di eccellenza per le celebrazioni della Notte Tricolore a firma MiBAC alcuni dei più importanti musei statali italiani. L’Armeria Reale, la Galleria Sabauda e Palazzo Reale a Torino; la Pinacoteca di Brera a Milano; a Firenze la Galleria degli Uffizi, la Galleria Palatina e la Galleria dell’Accademia; a Roma Palazzo Barberini, Castel Sant’Angelo e l’Aula X del Museo delle Terme di Diocleziano, il Teatro di Palazzo Altemps, il Monumento Nazionale a Vittorio Emanuele II; a Napoli Palazzo Reale e a Cosenza la Galleria Nazionale di Cosenza.
<<La scelta del MiBAC – afferma il Soprintendente per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici della Calabria, Fabio De Chirico – premia Cosenza e suggella la bontà delle azioni svolte per fare della Galleria Nazionale di Cosenza un polo culturale di riferimento per la Calabria e non solo. E ancora – conclude De Chirico – questa scelta rinnova la memoria sul protagonismo di Cosenza e dell’intera Calabria nelle vicende del nostro Risorgimento>>.
La Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici della Calabria, ha previsto, nella Notte tricolore, dalle ore 20.00 alle ore 2.00, il susseguirsi di momenti di grande coinvolgimento popolare per rendere unica questa notte.
La serata si aprirà con l’esposizione del Tricolore a cura del Primo Reggimento Bersaglieri. A ricordo del sacrificio dei fratelli Attilio ed Emilio Bandiera, fucilati nel vallone di Rovito a Cosenza il 25 luglio del 1844, verrà presentata, a cura di Elvira Graziani, direttrice della Biblioteca Nazionale di Cosenza, la missiva di Anna Bandiera, madre dei due patrioti, indirizzata a Guglielmo Tocci, patriota e politico del Regno, che riporta espressioni di profondo affetto e toccante umanità nei riguardi della Gentile città di Cosenza per la cura riservata alle spoglie dei suoi figli. Il prezioso documento, conservato nel fondo De Novellis della Biblioteca Nazionale di Cosenza, sarà letto da Francesca Gariano della Compagnia Libero Teatro di Cosenza.
Due le iniziative specificamente indirizzate ad un pubblico giovanile che oramai è abituato a considerare l’offerta culturale della Galleria Nazionale di Cosenza di grande richiamo: sarà presentato, a cura dell’associazione Gommalacca Factory, il volume “150° Storie d’Italia – L’Avventura Comune”, che rilegge la storia del nostro Paese attraverso i fumetti. Interverranno Ivo Milazzo, noto disegnatore di fumetti e coautore del volume, Luca Scornaienchi dell’associazione Gommalacca Factory e Fabio De Chirico, Soprintendente BSAE della Calabria. Si terrà, inoltre, il workshop fotografico Tecniche di post produzione fotografica e stampa Fine Art con Antonio
Manta, fotografo toscano co-curatore della mostra Sila Dono Sovrano. Il workshop è a cura dell’Ente Parco Nazionale della Sila e di Antonio Manta con il supporto tecnologico di Canson Infinity, Epson Italia e DGTales.
Un reading a cura di Francesca Gariano e Paolo Mauro della Compagnia Libero Teatro di Cosenza proporrà interessanti e nuove letture a tema risorgimentale e patriottico. Nella Notte tricolore non mancherà la musica: sarà cura del Conservatorio “Stanislao Giacomantonio” di Cosenza accompagnare l’intera serata proponendo cori, momenti musicali e arie tratte da opere liriche del repertorio classico risorgimentale.
Nella Notte tricolore gli spazi espositivi della Galleria Nazionale di Cosenza, la mostra Sila Dono Sovrano e il cantiere didattico Opera Aperta. Il restauro del Sant’Agostino di Mattia Preti svela i segreti di un capolavoro saranno visitabili fino a notte inoltrata.
Accompagnerà la serata una degustazione di vini doc e prodotti tipici a cura della FISAR Federazione Italiana Sommelier Albergatori Ristoratori di Cosenza.
Il programma dettagliato della Notte tricolore verrà fornito all’arrivo a Palazzo Arnone.
Il Comune di Cosenza metterà a disposizione della cittadinanza un servizio navetta con partenza da Piazza Mancini e arrivo a Palazzo Arnone dalle ore 20.00 alle 2.00.
——————————————————————————————————
Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici della Calabria
Soprintendente: Fabio De Chirico
NOTTE TRICOLORE
Cosenza – Palazzo Arnone
Galleria Nazionale di Cosenza
16-17 marzo 2011
Ore 20.00 – 2.00
Ufficio stampa: Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici della Calabria
Silvio Rubens Vivone – Patrizia Carravetta
Tel.: 0984 795639 fax 0984 71246

PROGRAMMA MUSICALE NOTTE TRICOLORE PALAZZO ARNONE

A CURA DEL CONSERVATORIO S. GIACOMANTONIO DI COSENZA

  1. Oliverio Inno a Garibaldi

C .A. Bosi Addio mia bella addio

G. Verdi da I Lombardi alla prima crociata: O Signore, dal tetto natio

da Nabucco: Va pensiero

Coro del Conservatorio S. Giacomantonio di Cosenza

Pianista accompagnatore e concertatore Andrea Bauleo

­­__________________________________________

M. Giuliani Variazioni sulla Follia di Spagna op. 45

Davide Frontera, chitarra

M. Giuliani Grande Duo concertante op. 85

Elisabetta Bruno, flauto

Francesco De Bartolo, chitarra

M. Giuliani Grand Ouverture op. 61

Pietropaolo Morrone, chitarra

__________________________________________

L. Bassi Fantasia su temi del Rigoletto

D. Lovreglio Fantasia su temi della Traviata

G. Rossini Introduzione, tema e variazioni

A. Giampieri Variazioni sul Carnevale di Venezia

Mario Mazzulla, clarinetto

Anbrea Bosa, pianoforte

­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­_______________________________________________

G. Verdi In solitaria stanza (Aria da camera)

Brindisi (Aria da camera)

Angela Medici, soprano

Annalisa Critelli. Pianoforte

G. Verdi da Nabucco: Oh dischiuso è il firmamento! (Aria di Fenena)

Francesca Gerbasi, mezzosoprano

Annalisa Critelli, pianoforte

G. Verdi da Rigoletto: Questa o quella per me pari sono (Ballata del Duca)

Cristian Drago, tenore

Annalisa Critelli, pianoforte

Concerto Manifestazione 1 Marzo

1 marzo 2011

Il Conservatorio di Cosenza prenderà parte alla manifestazione, programmata per il 1 marzo, organizzata dal Comune di Cosenza come avvio delle celebrazioni per il 150esimo anniversario dell’Unità d’Italia. Protagonista sarà il professor Ugo De Siervo, Presidente della Corte Costituzionale.

Sul palcoscenico del Teatro “Rendano” saliranno Orchestra e Coro del Conservatorio “Stanislao Giacomantonio”, 130 elementi fra docenti, studenti dei corsi superiori ed ex allievi. Il coro è stato preparato dal M° Luciano Luciani, dirigerà il M° Donato Sivo.

Il programma musicale è stato impaginato tenendo conto dell’importante occasione celebrativa. È incentrato sul repertorio dell’Ottocento italiano: pagine di Giuseppe Verdi e di Gioachino Rossini che hanno contribuito a creare la coscienza musicale nazionale del popolo italiano e rappresentano l’emblema sonoro di un periodo storico.

La cerimonia sarà aperta dall’Inno di Mameli, il concerto si concluderà con la Sinfonia tratta da

I Vespri Siciliani di Verdi. Questa Sinfonia, insieme a quella del Nabucco e maggiormente i celebri cori “Và pensiero” (sempre dal Nabucco) e “O Signore, dal tetto natio” (da I Lombardi alla prima crociata) sono associati ai moti risorgimentali.

Molto conosciute e apprezzate dal pubblico risultano le Ouverture delle opere di Rossini. Saranno eseguite quelle del Guglielmo Tell e dell’Italiana in Algeri; considerate dei capolavori, sono fra i migliori frutti dell’Italia musicale dell’epoca.

Seguono: foto, note illustrative a cura di Daniela Piraino, curriculum del M° Donato Sivo.

Il M° Donato Sivo dirige Orchestra e Coro del Conservatorio di Cosenza

Note illustrative a cura di Daniela Piraino

Giuseppe Verdi- L’excursus attraverso le opere di Verdi si apre con I Lombardi alla prima crociata. Rappresentata alla Scala di Milano nel 1843, sulla scia della trama legata alla spedizione volta alla conquista di Gerusalemme, seppe suscitare palpiti di amor patrio. La celebre preghiera dei crociati “O Signore, dal tetto natio”, tratta dal quarto atto, per il suo travolgente lirismo divenne presto popolare in tutta la penisola.

In scena nel 1842, sempre a Milano, Nabucco fu il trampolino di lancio per la carriera di Verdi. Composta su libretto di Temistocle Solera, l’opera segue le difficili condizioni degli Ebrei quando furono aggrediti ed esiliati dalla loro terra. Il celebre coro “Và pensiero”, canto pervaso di dolore e di umanità degli schiavi ebrei, acquistò subito un significato altamente patriottico per gli italiani e divenne l’inno risorgimentale della nascita della nazione.

L’idea di un’opera che avesse per tema la congiura dei Vespri siciliani risale al 1848, quando Verdi era alla ricerca di un argomento intonato al momento pieno di rivolgimenti politici. Eugéne Scribe si incaricò della stesura del libretto. L’opera debuttò nel giugno del 1855 al Théâtre de l’Académie Impériale de Musique, pochi mesi dopo al Teatro Regio di Parma col titolo Giovanna de Guzman e con l’azione spostata al Seicento: i siciliani travestiti da portoghesi e gli oppressori diventati spagnoli per evitare la censura.

Gioachino Rossini- Le pagine di Guillaume Tell, fin dalla celebre Ouverture, sono vivificate da una tensione drammatica fino ad allora ignota alla musica di Rossini. L’opera allestita per la prima volta all’Opéra di Parigi nel 1829, è uno dei lavori rossiniani più originali.

L’Italiana in Algeri è un dramma giocoso su libretto di Angelo Anelli. Allestita nel 1813, stabilisce gli standard dell’opera comica rossiniana, in equilibrio tra farsa e sentimento, non senza la presenza di stilemi tipici dell’opera seria, in uno straordinario equilibrio formale. L’Ouverture è una delle più fantasiose per invenzione melodica e inedite soluzioni formali.

CURRICULUM DI DONATO SIVO

Nato a Bari nel 1963, ha conseguito il Diploma di Direzione d’Orchestra con Giovanni Pelliccia presso il Conservatorio Duni di Matera con il massimo dei voti, il diploma di Musica Corale e Direzione di Coro con G. Panariello presso il Conservatorio di Avellino, il Diploma in Pianoforte con H. Pell presso il Conservatorio di Bari, il diploma di compimento medio di composizione con G. Gigante ed il Diploma di Direzione d’Orchestra con D. Renzetti, presso l’Accademia Musicale Pescarese e, al “Wiener Meisterkurse fur Musik” con J.Kalmar a Vienna,

Ha seguito corsi di perfezionamento in Direzione d’Orchestra tenuti dai Maestri: G. Kuhn, N. H. Samale, Duarte e ha diretto diverse orchestre (Orchestra della Provincia di Bari e di Lecce, Orchestra Sinfonica di Lugano, Orchestra Sinfonica “Mario Gusella” di Pescara ecc.), riscuotendo calorosi consensi sia di pubblico che di critica.

Nel 1996 è stato vincitore di una borsa di studio al corso triennale di qualificazione professionale per Direttori di Coro della Regione Toscana ed Unione Europea sotto la guida di docenti di fama internazionale tra cui: Renè Clemencic, Gary Graden, Roberto Gabbiani ecc.

Nel novembre 1997 ha vinto il secondo premio ( primo non assegnato), dirigendo il Coro Orffea al XIV Concorso Polifonico Nazionale “Guido D’Arezzo”, oltre al premio F.E.N.I.A.R.C.O. quale miglior coro dell’intero concorso. Presidente di Giuria M° Romano Gandolfi.(gia’ maestro del coro della scala)

Dal 1998 che collabora stabilmente con Diego Fasolis, Direttore del Coro della Radio Svizzera Italiana: Johannes Passion e Integrale dei Mottetti di J.S.Bach; Christus di Mendelssohn; Membra Jesu Nostri di Dietrich Buxtehude; Vespro della Beata Vergine di Claudio Monteverdi, Messiah di G. F. Haendel, incidendo per la casa discografica ARTS.

Nel 2003 partecipando al III concorso Nazionale Di Cori Polifonici in Benevento, la Giuria ha confermato, per il secondo anno consecutivo, un premio speciale per la Miglior Direzione ricevendo la medaglia del Presidente della Repubblica e il III premio con il Coro Orffea.

Come Maestro del coro ha collaborato con direttori d’orchestra quali: Donato Renzetti, Luis Bacalov, Bruno Aprea, ecc..

Nelle stagioni liriche del 2000 e 2002, del Teatro Petruzzelli di Bari, è stato nominato Maestro del Coro nelle seguenti opere: La Traviata di Giuseppe Verdi, Così fan tutte di W.A. Mozart, Madama Butterfly di Puccini; negli anni 04/05 nella stagione lirica del Teatro Politeama greco di Lecce nelle opere: Il Turco in Italia con la regia di Pizzi, Andrea Chenier, La Cenerentola. A dicembre 04 il coro “Città di Taranto” nella stagione lirica di Taranto (direzione artistica Martinucci), nelle opere Cavalleria Rusticana e Pagliacci.

Nella stagione lirica del 2006-07, della Fondazione lirico-sinfonico “Teatro Petruzzelli e Teatri di Bari”, è stato nominato altro Maestro del Coro nelle seguenti opere: Vedova Allegra, Cappello di Paglia di Firenze, Tosca, Attila e IX Sinfonia di Beethoven .

È titolare della cattedra di Esercitazioni Orchestrali presso il Conservatorio “S. Giacomantonio” di Cosenza e nel 2007 è stato nominato Direttore Artistico del Festival dell’Aurora, giunto alla sua undicesima edizione.

RINVIO TERMINE DI PRESENTAZIONE DOMANDE TRIENNIO DI DIDATTICA

RINVIO TERMINE DI PRESENTAZIONE DOMANDE TRIENNIO DI DIDATTICA

Poiché il 26 febbraio 2011 il  Conservatorio rimane chiuso causa neve, le domande di ammissione al Triennio di Didattica della Musica possono pervenire  al Conservatorio- ufficio protocollo- entro le ore 13.00 del 28 febbraio 2011 (non fa fede il timbro postale).

Attivazione del nuovo Triennio di Didattica della Musica

Per l’iscrizione non è richiesto il possesso di un titolo specifico musicale

Attivazione del nuovo Triennio di Didattica della Musica

Domande entro il 26 febbraio

Il Conservatorio di Cosenza  ha attivato un corso che presenta carattere di novità per articolazione e destinatari. Il nuovo Triennio di Didattica della Musica, che avrà inizio nel prossimo mese di marzo, si rivolge a un’ampia tipologia di utenti. Innanzitutto  docenti della scuola dell’infanzia e  primaria interessati a insegnare musica; animatori sociali e musicisti  - anche non professionisti o con un curriculum musicale non accademico e/o di natura non classica (popular music, jazz, rock, folk eccetera) – interessati o coinvolti a vario titolo in situazioni didattiche.

La figura professionale che sarà formata è l’operatore musicale. Può essere impegnato, oltre che nella scuola dell’infanzia e primaria, anche nell’università della terza età, nei centri sociali, nelle carceri e in diverse istituzioni pubbliche e private.

Si sottolinea che un recente decreto  del Ministro della Pubblica Istruzione individua i “titoli prioritari per impartire l’insegnamento di musica e pratica musicale” nella scuola dell’infanzia e nel primo ciclo dell’istruzione; fra questi titoli è compreso il Diploma  Accademico  in Didattica della Musica.

Altra novità è che per iscriversi non è non necessario essere in possesso di un titolo di studio musicale.

Possono frequentare il Triennio strumentisti e cantanti, previo esame  di ammissione  che consisterà in un breve colloquio motivazionale e in una prova esecutiva strumentale o vocale  a scelta del candidato, senza vincoli di genere musicale o stile esecutivo.

Al termine del Triennio  si conseguirà un Diploma Accademico di primo livello del valore legale pari alla Laurea di primo livello, dunque valido per partecipare ai concorsi nella pubblica amministrazione e per il lavoro nel settore privato.

Le domande di ammissione devono pervenire  al Conservatorio di Cosenza entro le ore 13.00 del 26 febbraio 2011 (non fa fede il timbro postale). L’esame di ammissione si svolgerà il 3 marzo 2011 alle ore 9.

Per informazioni sul Triennio attivato dal Conservatorio di Cosenza si può consultare il sito http://afamcosenza.altervista.org/ammsper/didattica2011.pdf

Per conoscere il Decreto che introduce lo studio della musica nella scuola primaria si può consultare il sito http://www.comusica.name/documenti/DM_2011_08.pdf

Omaggio a ALOYSIUS LILIUS a cura del Dipartimento di Musica Antica del Conservatorio di Cosenza – Note e Rime per Aloysius Lilius

11 febbraio 2011
17:00

Un importante appuntamento culturale è fissato per il Conservatorio di Cosenza. Il “Giacomantonio” è fra i protagonisti della manifestazione “Note e Rime per Aloysius Lilius”, in programma venerdì 11 febbraio alle ore 17  nella Sala Conferenze della Biblioteca Nazionale Centrale di Roma, in Viale Castro Pretorio 105.

L’iniziativa promossa dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali è dedicata a Luigi Lilio (o Giglio), in latino Aloysius Lilius, nativo di Cirò. Medico, astronomo e matematico, è ricordato innanzitutto per aver ideato la riforma del calendario gregoriano, con cui si abbandonò definitivamente il calendario giuliano, riforma sancita nel 1582 da papa Gregorio XIII.

È previsto un ampio parterre di autorità. Porgeranno i saluti Francesco Maria Giro, Sottosegretario al Ministero per i Beni e le Attività Culturali;Maurizio Fallace, Direttore Generale per le Biblioteche, gli Istituti Culturali e il Diritto d’Autore; Osvaldo Avallone, Direttore della Biblioteca Nazionale Centrale di Roma; Pasquale Lavacca, Generale di Brigata del Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri, Responsabile di Misura dei Progetti PON Sicurezza; Mario Caligiuri, Assessore alla Cultura della Regione Calabria; Mario Caruso, Sindaco di Cirò; Gennaro Maria Amoruso, Presidente Associazione Internazionale Calabresi nel Mondo, partner organizzativo della manifestazione;Domenico Naccari, Consigliere del Comune di Roma.
Aprirà i lavori Maria Concetta Cassata,  dirigente del MiBAC. Seguiranno gli interventi di Padre Paolo Scarafoni, Rettore dell’Università Europea di Roma, e di Francesco Vizza, coautore con Egidio Mezzi del volume “Luigi Lilio Medico Astronomo e Matematico di Cirò”.

Il Conservatorio di Cosenza offrirà un concerto di musica tardo rinascimentale e barocca dal titolo “Omaggio a Aloysius Lilius”. Musiche del Meridione d’Italia tra XVI e XVII secolo saranno eseguite dall’Ensemble di musica antica del Conservatorio, composto da docenti, ex allievi e studenti dei corsi superiori: Francesca Aspromonte (soprano), Alessandro Ciccolini (violino), Cristiano Brunella (violino), Tommaso Rossi (flauto dolce), Annalisa De Simone (flauto dolce), Gioacchino De Padova (viola da gamba), Fausto Castiglione (viola da gamba), Giovanni Marsico (clavicembalo).

Il programma della giornata di studi include un reading dedicato agli “Astri di poeti italiani classici e contemporanei” con Corrado Calabrò e Luisa Gorlani, l’esposizione bibliografica del “Compendium novae rationis restituendi kalendarium” di Aloysius Lilius e “Opere di Astronomia tra Poesia e Scienza” a cura della Biblioteca Nazionale Centrale di Roma,  una  mostra del Costume Storico del Tardo Rinascimento a cura di Laura Viani, una esposizione di pittura del Maestro Angelo Savarese.

Nell’omaggiare la figura dello scienziato Aloysius Lilius, l’Ensemble di Musica Antica del Conservatorio “S. Giacomantonio” di Cosenza presenta brani di compositori del Meridione d’Italia vissuti in un periodo di tempo piuttosto ampio, circa un secolo dagli inizi del XVI secolo, fin quasi gli anni ’30 del XVII secolo.

Il M° Tommaso Rossi illustra i principi ispiratori nella scelta del programma. «Stili e generi musicali diversi, musica strumentale e musica vocale, musica sacra e musica profana:dalle villanelle di Gian Domenico da Nola, organista e Maestro di Cappella nella Chiesa dell’Annunziata a Napoli, alle laudi sacre della tradizione filippina di Francisco Soto e Scipione Dentice, dalle arditezze cromatiche di Gesualdo Principe di Venosa e di Giovanni Trabaci al severo contrappunto di Ascanio Mayone, dallo sperimentalismo di Jean De Macque alla semplice cantabilità di Achille Falcone. La produzione di questi compositori mostra con evidenza il possesso di un’arte e di una perizia altissime e nello stesso tempo la capacità di aderire ai moti dell’animo. Insomma è il continuo sperimentalismo a rendere queste musiche straordinariamente attuali e quindi particolarmente adatte ad omaggiare chi, come Lilius, attraverso lo studio e la ricerca produsse risultati così importanti per la storia del pensiero scientifico ».

Programma del concerto

Musiche del Meridione d’Italia tra XVI e XVII secolo

Francisco Soto (1534/1538-1619)

Donna celeste

Francesco Lambardi (1587-1642)

Partite sopra Fidele

Scipione Dentice (1560-1635)

Alto principio e monte

Jean De Macque (1548/1550-1614)

Durezze e ligature

Giovanni Domenico da Nola (1510/20-1590)

Fugit’amore

Carlo Gesualdo (15661613)

Gagliarda

Giovanni Trabaci (1575-1647)

Canzona franzesa settima cromatica

Scipione Stella (1560?-1630 ca)

Partite sopra la romanesca

Giovanni Domenico da Nola

Fontana che dai acqua

Ascanio Mayone (?-1627)

Ricercata Prima

Giovanni Domenico da Nola

Madonna tu me pare

Fabrizio Fillimarino (II metà XVI sec.)

Canzon cromatica

Achille Falcone (1570/75-1600)

Se fur gli occhi a mirar

L’Ensemble di Musica Antica del Conservatorio di Cosenza, è emanazione del Dipartimento di Musica Antica del Conservatorio.

Fondato nel 2000, il Dipartimento di Musica Antica è impegnato nella ricerca e nella didattica delle prassi esecutive con strumenti storici, ed ha tenuto in questi anni numerosi concerti in varie formazioni, dal trio all’orchestra, sia in Calabria che fuori regione. Nel gennaio 2008 ha partecipato una trasmissione in diretta da Radio Vaticana a Roma, eseguendo importanti opere del barocco francese. La stessa emittente ha registrato nell’aprile 2008 un concerto tenuto a Paola (CS) presso la Basilica di San Francesco da Paola, in occasione dei festeggiamenti del Centenario del santo. In questa produzione il Conservatorio di Cosenza ha promosso una collaborazione con specialisti provenienti da altri Conservatori italiani, dando vita ad un organico di 60 musicisti che hanno eseguito l’Oratorio di Pasqua di J.S. Bach.

Il Dipartimento ha realizzato un CD registrato al Castello svevo-normanno di Cosenza. Nel novembre 2009 è stato protagonista dell’inaugurazione dell’anno accademico del Conservatorio di Cosenza con il concerto Il viaggio di Telesio con musiche composte all’epoca e nelle città di Bernardino Telesio collaborando con l’Ensemble di Musica Antica del Conservatorio de L’Aquila.

ENSEMBLE DI MUSICA ANTICA

DEL CONSERVATORIO “S. GIACOMANTONIO” DI COSENZA

Francesca Aspromonte, soprano

Alessandro Ciccolini, violino

Cristiano Brunella, violino

Tommaso Rossi, flauto dolce

Annalisa De Simone, flauto dolce

Gioacchino De Padova, viola da gamba

Fausto Castiglione, viola da gamba

Giovanni Marsico, clavicembalo


PROGRAMMA DELLA MANIFESTAZIONE

Ore 17,15 Introduzione
Maria Concetta Cassata
Dirigente del Servizio III Diritto d’Autore e Vigilanza sulla S.I.A.E.
Responsabile MiBAC dei Progetti PON Sicurezza 2000 – 2006 Mis. 1.3

Saluti
Francesco Maria Giro, Sottosegretario al Ministero per i Beni e le Attività Culturali;
Maurizio Fallace, Direttore Generale per le Biblioteche, gli Istituti Culturali ed il Diritto d’Autore

Osvaldo Avallone, Direttore Biblioteca Nazionale Centrale di Roma
Pasquale Lavacca, Generale di Brigata del Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri , Responsabile di Misura dei Progetti PON Sicurezza
Mario Caligiuri, Assessore alla Cultura della Regione Calabria
Mario Caruso, Sindaco del Comune di Cirò
Gennaro Maria Amoruso, Presidente Associazione Internazionale Calabresi nel Mondo
Domenico Naccari, Consigliere Comunale del Comune di Roma

Interventi
Padre Paolo Scarafoni, Rettore Università Europea di Roma
“La Modernità di Papa Gregorio XIII”
Francesco Vizza, “Aloysius Lilus e il suo tempo”

Concerto
” Omaggio ad Aloysius Lilius”
a cura del Conservatorio Musicale “Stanislao Giacomantonio” di Cosenza

Reading di Poesie dedicate agli Astri di Poeti Italiani Classici e Contemporanei
Saranno presenti Corrado Calabrò e Luisa Gorlani

Esposizione Bibliografica
Il Compendium di Aloysius Lilius e Opere di Astronomia tra Poesia e Scienza
a cura della Biblioteca Nazionale Centrale di Roma

Mostra del Costume storico del Tardo Rinascimento
a cura di Laura Viani

Esposizione di pittura
Maestro Angelo Sava rese

Per informazioni:

http://www.beniculturali.it/mibac/export/MiBAC/sito-MiBAC/Contenuti/MibacUnif/Eventi/visualizza_asset.html_744289059.html

Borsa di studio “Nuccio Imbroinise” II edizione

3 febbraio 2011

Borsa di studio “Nuccio Imbroinise”

II edizione

Concorso riservato ai clarinettisti calabresi

Aula Magna del Conservatorio di Cosenza

Giovedì 3 febbraio 2011

Dalle ore 9 prova eliminatoria

Dalle ore 19 prova finale aperta al pubblico

Ingresso libero

Si terrà giovedì 3 febbraio nell’Aula Magna del Conservatorio di Cosenza la seconda edizione del  Concorso intitolato a Nuccio Imbroinise, clarinettista di Paola diplomato al Conservatorio “Giacomantonio”, studente universitario, scomparso tragicamente mentre si stava recando a tenere un concerto.

L’istituto musicale in cui Imbroinise si è formato lo ricorda attraverso una Borsa di studio, devoluta dal Conservatorio di Cosenza  con il sostegno della Buffet Crampon di Parigi, ditta costruttrice di clarinetti.

Il bando era riservato agli studenti dei Conservatori e degli Istituti pareggiati della Calabria. Si sono iscritti giovani di età compresa fra i 17 e i 23  anni,  che saranno esaminati da una giuria qualificata il cui presidente è Bruno Di Girolamo, concertista e  già docente al Conservatorio “Santa Cecilia” di Roma. I componenti della Commissione  sono Giuseppe Currao, docente al Conservatorio di Reggio Calabria; Antonella Calvelli, Nicola Giuliani e Vincenzo Palermo, rispettivamente direttrice e docenti del Conservatorio di Cosenza.

Il primo classificato riceverà 500 euro, agli altri andranno attestati di merito e di partecipazione.

I concorrenti si esibiranno giovedì 4 febbraio dalle ore 9 alle ore 14 nella prova eliminatoria. Dalle ore 19 è previsto il concerto dei finalisti e, a seguire, la premiazione. La prova finale comprende, come pezzo d’obbligo, un brano di Saverio Mercadante, il Concerto op. 101 per clarinetto e orchestra, nella trascrizione per coro di clarinetti. Il  Concerto di Mercadante, infatti, sarà eseguito da ciascun finalista insieme al Coro di Clarinetti del Conservatorio di Cosenza, ensemble strumentale composto da una ventina di elementi di cui Nuccio Imbroinise fu co-fondatore.  L’ingresso è libero.

La direzione del Conservatorio comunica che dal prossimo anno il concorso “Nuccio Imbroinise” diventerà nazionale.

La manifestazione, inizialmente programmata per il 17 dicembre 2010,  era stata rimandata per le avverse condizioni atmosferiche.

Si allega immagine della precedente edizione del Premio “Imbroinise” (dicembre 2009).

premio imbroinise XII_09

Inaugurazione anno accademico 2010-2011 – 1861-2011 Unità in musica

27 gennaio 2011
18:30
18:30

Inaugurazione anno accademico 2010-2011

1861-2011 Unità in musica

  • Lectio Magistralis di Alberto Ventura “L’Islam e il Risorgimento italiano”

  • Musiche di Rossini e Verdi eseguite da Orchestra e Coro del Conservatorio di Cosenza

Soprano Maria Pia Piscitelli

Maestro del Coro Luciano Luciani

Direttore Donato Sivo

  • Buffet tricolore a cura dell’Istituto di Istruzione Superiore “Mancini” – Cosenza

Cosenza, Teatro “Rendano”

Giovedì 27 gennaio 2011 ore 18.30

Ingresso libero

Il Conservatorio di musica “Stanislao Giacomantonio” di Cosenza ha organizzato la cerimonia di inaugurazione dell’anno accademico 2010-2011. La manifestazione è intitolata

“1861-2011 Unità in musica “, in occasione dei 150 anni dell’Unità d’Italia.

Dopo i saluti di Roberto Guarasci e Antonella Calvelli, rispettivamente Presidente e Direttore del Conservatorio, il professor Alberto Ventura parlerà sul tema “L’Islam e il Risorgimento italiano”.

Il concerto sarà tenuto da Orchestra e Coro del Conservatorio di Cosenza, studenti e docenti per un totale di 130 elementi. La solista è Maria Pia Piscitelli, soprano. Maestro del Coro è Luciano Luciani. Il direttore è Donato Sivo.

Le musiche in programma, composte da Rossini e Verdi, appartengono al repertorio dell’Ottocento italiano. Sono pagine che hanno contribuito a creare la coscienza musicale nazionale del popolo italiano e rappresentano l’emblema sonoro di un’epoca.

In particolare brani verdiani quali i celebri cori “Và pensiero” e “O Signore dal tetto natio” sono associati ai moti risorgimentali. E molto conosciute e apprezzate dal pubblico sono le Ouverture delle opere di Rossini: saranno eseguite quelle del Guglielmo Tell e dell’Italiana in Algeri.

Dopo il concerto, gli spettatori saranno invitati nel Ridotto del teatro (Sala “Quintieri”) al buffet tricolore preparato dall’Istituto “Mancini” di Cosenza.

L’appuntamento è fissato al Teatro “Rendano” di Cosenza giovedì 27 gennaio alle ore 18,30.

L’ingresso è libero.

Foto Orchestra e Coro del Conservatorio di Cosenza


Foto Orchestra del Conservatorio di Cosenza

Foto Orchestra del Conservatorio di Cosenza direttore Donato Sivo

Foto Maria Pia Piscitelli

immagine-maria-pia-piscitelli

Maria Pia Piscitelli
http://www.puntoopera.net/z-Piscitelli-bio.htm

Si allega programma di sala con note illustrative dei brani e nomi di orchestrali e coristi.

Scarica qui il programma

Ensemble di Fiati del Conservatorio di Cosenza – Domenico Sarcina oboe solista – Musiche di Mozart, Reinecke, Bizet Cosenza, Aula Magna del Conservatorio – 22 novembre 2010 ore 18.00 Ingresso libero

Ensemble di Fiati del Conservatorio di Cosenza

Domenico Sarcina oboe solista

Musiche di Mozart, Reinecke, Bizet

Cosenza, Aula Magna del Conservatorio

22 novembre 2010 ore 18.00

Ingresso libero

———————————————————————————————————-

Il tempio della musica

Laudi e frottole per l’Oratorio dei Girolamini di Napoli nel primo Seicento

Ensemble di musica antica dei Conservatori di Bari, Napoli, Cosenza

Cosenza, chiesa di S. Domenico

23 novembre 2010 ore 20.00

Ingresso libero

Prosegue l’intensa attività concertistica offerta alla città dal Conservatorio “S. Giacomantonio” di Cosenza. Gli appuntamenti per la prossima settimana sono due, entrambi frutto dei numerosi e prestigiosi rapporti di collaborazione che il Conservatorio cosentino intrattiene con istituzioni pubbliche e private italiane.

Lunedì 22 novembre alle ore 18 nell’Aula Magna del “Giacomantonio” debutterà l’Ensemble di Fiati del Conservatorio di Cosenza. I giovani calabresi- Roberta Presta, Giuseppe Iannuzzi

(flauti); Ivan Di Bello ( oboe); Andrea Magnelli, Simona Procopio (clarinetti); Marco Bardo, Fulvio Siciliano (corni); Andrea Mazza, Carmine Algieri (fagotti), tutti al di sotto di 25 anni-

suoneranno insieme a un professionista affermato quale Domenico Sarcina, primo oboe del Teatro San Carlo di Napoli. In programma musiche di Mozart, Reinecke, Bizet.

Successivamente, l’Ensemble si esibirà a Napoli (23/11), L’Aquila (24/11) e Reggio Calabria (26/11), sempre nell’ambito di RelAzioni “Music Live – I giovani x i giovani”, progetto promosso e organizzato dall’Ismez – Istituto Nazionale per lo Sviluppo Musicale nel Mezzogiorno- con il contributo del Ministero per i Beni e le Attività Culturali – Direzione Generale per lo Spettacolo dal vivo, della Regione Abruzzo, in collaborazione con quattro Conservatori di Musica (Cosenza, L’Aquila, Napoli, Reggio Calabria) e l’Istituzione Sinfonica Abruzzese.

Martedì 23 novembre alle ore 20 nella chiesa di S. Domenico a Cosenza si terrà il concerto intitolato “Il tempio della musica”. In programma esempi della produzione musicale legata all’Oratorio dei Girolamini di Napoli nel primo Seicento. “Laudi” e “frottole” saranno eseguite su copie di strumenti antichi (flauto dolce, viola da braccio e da gamba, liuto). Cantanti e strumentisti sono docenti e studenti dei Conservatori di Bari, Napoli e Cosenza. Il concerto- un progetto de “I Turchini di Antonio Florio” che si avvale della consulenza musicologica e delle trascrizioni di Marco Giuliani, delle revisioni di Antonio Florio, su coordinamento di Tommaso Rossi e Dinko Fabris- avrà la sua “prima” il 21 novembre a Napoli, nell’Oratorio dei Gerolamini, e sarà replicato il giorno seguente a Bari, nella Casa Piccinni.

Come di consueto ai concerti del Conservatorio di Cosenza, l’ ingresso è libero.

Seguono dettagli su ciascun concerto.

Sviluppo Musicale nel Mezzogiorno / Onlus

Ministero per i Beni e le Attività Culturali

Direzione Generale per lo Spettacolo dal vivo

con il contributo della

Regione Abruzzo

COMUNICATO STAMPA

CONCERTO DI APERTURA TOUR

ENSEMBLE DI FIATI DEL CONSERVATORIO

S. GIACOMANTONIO” DI COSENZA

22 novembre 2010, Cosenza, Auditorium del Conservatorio di Musica «S. Giacomantonio», ore 18.00

Lunedì 22 novembre l’Ensemble di Fiati del Conservatorio “S. Giacomantonio” di Cosenza aprirà il suo tour che lo vedrà esibirsi nei prossimi giorni a Napoli (23/11), L’Aquila (24/11) e Reggio Calabria (26/11) nell’ambito di RelAzioni “Music Live – I giovani x i giovani”, il progetto promosso e organizzato dall’ISMEZ – Istituto Nazionale per lo Sviluppo Musicale nel Mezzogiorno, Ente di Promozione Musicale, con il contributo del Ministero per i Beni e le Attività Culturali – Direzione Generale per lo Spettacolo dal vivo, della Regione Abruzzo, in collaborazione con quattro Conservatorio di Musica (Cosenza, L’Aquila, Napoli e Reggio Calabria) e l’Istituzione Sinfonica Abruzzese.

Il territorio calabrese è caratterizzato da una forte tradizione bandistica, che ha alimentato presso i Conservatori il formarsi di classi di strumento a fiato. L’Ensemble di Fiati del Conservatorio Giacomantonio di Cosenza, che è stato guidato in questi mesi dal M° Nicola Giuliani, è costituito da giovani allievi al di sotto dei venticinque anni, e si esibirà in questi quattro concerti con il solista Domenico Sarcina I oboe del Teatro San Carlo di Napoli.

Il repertorio scelto va dalla Serenata n. 12 in do minore, K 388 di Wolfgang Amadeus Mozart (1756-1791) all’Ottetto op. 216 di Carl Heinrich Reinecke (1824-1910). La prima composizione si presenta come lavoro di mirabile dialettica strumentale, in una tonalità – come quella del do minore – che conferisce all’intera opera un’impronta drammatica e appassionata. L’allegro impetuoso del I Movimento, la poesia pensosa dell’Andante, la polifonia del Minuetto e le variazioni finali, rendono la Serenata K 388 un lavoro atipico rispetto alle precedenti pagine salisburghesi scritte da Mozart, nonché innovativo nella sua espressività. Pagina rara e impegnativa quella dell’Ottetto opus 216, scritto nel 1892: un gioiello prezioso del genio di Karl Reinecke, primo revisore, nel 1860, delle Sonate di Beethoven per pianoforte, direttore d’orchestra e pianista ricercato, dalla sensibilità raffinata; ottimo interprete mozartiano. Regalò alla storia della musica ottime composizioni per piccoli ensemble strumentali, rivelando una palese influenza dei maggiori compositori romantici tedeschi. L’ultimo brano proposto dall’Ensemble è Carmen, opera di Georges Bizet (1838-1875) composta tra il 1873 e il 1875, affascinante per ricchezza musicale e duttilità armonica, arrangiata per ensemble di fiati per questa occasione da Andrea Magnelli. La suite, dall’opera lirica in quattro atti su libretto di Henri Meilhac e Ludovic Halévy, dalla novella omonima di Prosper Mérimée, riflette fedelmente la passione e la vitalità delle pagine musicali di Bizet, mettendo in rilievo le peculiarità artistiche del compositore francese: chiarezza e incisività. Le pagine di musica della Carmen Suite riescono mirabilmente a conquistare l’animo dell’ascoltatore più inesperto e in un tempo incantare il musicista maturo e l’intellettuale raffinato, attraverso un’equilibrata mescolanza tra rigore stilistico e carica emotiva.

L’Ensemble di Fiati del Conservatorio “S. Giacomantonio” di Cosenza chiude l’ultima tappa del tour dei 16 concerti dell’edizione 2010 di “Music Live – I giovani x i giovani”, il progetto voluto dall’ISMEZ con l’obiettivo di mettere “in relazione” tra loro le istituzioni deputate alla formazione dei musicisti – i Conservatori di Musica, che rappresentano un’importante presenza musicale sul territorio e garantiscono agli studenti un percorso didattico completo – ai fini della loro promozione e circuitazione in una rassegna di concerti da realizzare nei territori in cui si trovano le reciproche sedi delle Istituzioni, in un ottica di reciproco scambio culturale. Il progetto, che si auspica di proseguire con una nuova edizione nel 2011, ha coinvolto, oltre al Conservatorio di Cosenza, quelli di Reggio Calabria, Napoli e L’Aquila.

Per informazioni:

Sonia Teramo

Responsabile coordinamento generale

promozione e comunicazione

ISMEZ/Onlus

Via Valadier, n. 53 – 00193 Roma

Tel. 06-3242440 / 32501316 Cell. 340-9151802

Fax 06-3244318

E-mail: info@ismez.org

Sito web:www.ismez.org

Ensemble di Fiati del

Conservatorio di Musica

«Stanislao Giacomantonio» di Cosenza

Docente tutor dell’Ensemble Nicola Giuliani

22 novembre 2010, Cosenza, Auditorium del Conservatorio «Stanislao Giacomantonio», ore 18.00

23 novembre 2010, Napoli, Sala Martucci del Conservatorio «San Pietro a Majella», ore 17.00

24 novembre 2010, L’Aquila, Auditorium del Conservatorio «Alfredo Casella», ore 17.30

26 novembre 2010, Reggio Calabria, Sala dei Concerti «Giuseppe Scopelliti» del Conservatorio «Francesco Cilea», ore 17.00

Domenico Sarcina

oboe solista

Wolfgang Amadeus Mozart (1756-1791)

Serenata n. 12 in do minore, K 388

due oboi, due clarinetti, due fagotti, due corni

Allegro maestoso – Menuetto – Adagio – Menuetto – Finale: Allegro

Carl Heinrich Reinecke (1824-1910)

Ottetto op. 216

flauto, oboe, due clarinetti, due fagotti, due corni

Allegro moderato – Scherzo – Adagio ma non troppo – Finale: Allegro molto e grazioso

Georges Bizet (1838-1875)

Carmen

arrangiamento per decimino di Andrea Magnelli

due flauti, due oboi, due clarinetti, due fagotti, due corni

Les Toreadors – Seguedille – Les Dradons d’Alcalà

Chanson du Toreador – Habanera – Aragonaise – Danse Boheme

Ensemble di Fiati

Roberta Presta, Giuseppe Iannuzzi, flauti Domenico Sarcina, Ivan Di Bello oboi

Andrea Magnelli, Simona Procopio clarinetti Marco Bardo, Fulvio Siciliano corni

Andrea Mazza, Carmine Algieri fagotti

Domenico Sarcina

Diplomato presso il Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Torino col massimo dei voti, Domenico Sarcina ha vinto nel 1984 il concorso per primo oboe nell’Orchestra del Teatro di San Carlo di Napoli e nel 1988 il concorso per primo oboe nell’Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma. Nel 1986 si è aggiudicato il primo premio al Concorso internazionale di musica da camera di Caltanissetta. Ha suonato come primo oboe sotto la direzione di Claudio Abbado, Lorin Maazel, Riccardo Muti, Daniel Oren, Georges Prêtre, Giuseppe Sinopoli e Jeffrey Tate, collaborando anche con l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia a Roma. All’attività orchestrale e solistica affianca l’insegnamento: è stato docente di oboe e musica d’insieme per fiati nei Conservatori di Campobasso, Foggia, Matera e Pescara, e ha insegnato ai corsi di formazione orchestrale di Lanciano.

Tra i tanti appuntamenti di cui è stato protagonista ricordiamo nel 2003 l’inaugurazione della stagione dei concerti del Quirinale, il cui programma è stato trasmesso in diretta Rai; nel 2005, alla Reggia di Caserta, è stato solista, insieme alla voce narrante di Monica Guerritore, di Alle radici del Tango, uno spettacolo dedicato ad Astor Piazzolla e ai più grandi poeti argentini. Ha suonato inoltre ai festival di Pompei (Teatro Grande degli Scavi, accanto a Michele Placido), Ravello, Sorrento e Taormina (Sinopoli Festival), e nell’Anfiteatro Flavio di Pozzuoli con il Wiener Kammerorchester.

———————————————————————————————-

IL TEMPIO DELLA MUSICA

Laudi e frottole per l’Oratorio dei Girolamini di Napoli nel primo Seicento

21 NOVEMBRE 2010 – ORE 17,30

NAPOLI, CHIESA DEI GIROLAMINI

22 NOVEMBRE 2010 – ORE 13,00

BARI, CASA PICCINNI

23 NOVEMBRE 2010 – ORE 20,00

COSENZA, CHIESA DI SAN DOMENICO

Un progetto de “I Turchini di Antonio Florio”

Coordinamento di Tommaso Rossi e Dinko Fabris

Consulenza musicologica di Marco Giuliani

Trascrizioni di Marco Giuliani

Revisioni di Antonio Florio.

L’Associazione “I Turchini di Antonio Florio” in collaborazione con l’Oratorio dei Girolamini di Napoli e con i Conservatori “San Pietro a Majella” di Napoli, “Niccolò Piccinni” di Bari e “Stanislao Giacomantonio” di Cosenza, presenta un progetto musicale incentrato sulla produzione musicale legata all’Oratorio dei Girolamini.

Un percorso nella musica sacra e strumentale dell’inizio del XVII secolo che vuole anche rappresentare un’occasione di incontro e di collaborazione tra tre Conservatori di musica del Sud Italia da anni proficuamente impegnati nella formazione sugli strumenti e sul repertorio antico. Il progetto, che ha il sostegno della Banca CARIME, sarà realizzato in tre date consecutive (21, 22 e 23 novembre) in tre città diverse (Napoli, Bari e Cosenza), volendo rappresentare simbolicamente anche la vivacità culturale del nostro Mezzogiorno. I cantanti e gli strumentisti sono allievi e docenti delle classi di musica vocale da camera, flauto dolce, viola da gamba e liuto dei Conservatori di Napoli, Cosenza e Bari e dei docenti Antonio Florio, Tommaso Rossi, Giovanni La Marca, Sario Conte. Il coordinamento è di Tommaso Rossi e Dinko Fabris. Le trascrizioni sono di Marco Giuliani. Le revisioni di Antonio Florio.

Il Tempio della Musica

Programma

Vespasiano Roccia Poi che Vergin di te son fatto privo

Francesco Lambardi (1587-1642) Partite sopra Fidele

Vespasiano Roccia Hor eccoti ‘l mio core

Jean De Macque (1548/1550-1614) Durezze e ligature

Scipione Dentice (1560-1635) Alto principio e monte

Scipione Stella (1560?-1630 ca) Partite sopra la romanesca

Francisco Soto (1534/1538-1619) Donna Celeste

Ascanio Mayone (?-1627) Ricercata Prima

Bartolomeo Roy (ca1530-1599) Alzando gli occhi al Ciel

Fabrizio Fillimarino (II metà XVI sec.) Canzon cromatica

Scipione Dentice Vorrei Vergine bella

Ascanio Mayone Partite sopra la Spagna

Jean de Macque Di te la vita nasce

Maddalena Pappalardo*, soprano

Candida Guida*, contralto

Enrico Vicinanza*, alto

Tommaso Rossi, flauto dolce

Annalisa De Simone**, flauto dolce

Gianmarco Garasto**, flauto dolce

Raffaele Di Donna, flauto dolce

Rosario Di Meglio, viola da braccio

Paola La Forgia***, viola da gamba

Paola Ventrella***, liuto

*Conservatorio “San Pietro a Majella”, Napoli

**Conservatorio “Stanislao Giacomantonio”, Cosenza

***Conservatorio “Niccolò Piccinni”, Bari

Nel 1586 San Filippo Neri, che aveva già avviato a Roma la sua azione assistenziale nei confronti dei deboli e dei giovani in cui parte essenziale era rivestita dalla musica, inviò alcuni suoi fidati collaboratori a Napoli per crearvi la seconda Casa Filippina. Nacque l’Oratorio di Napoli, destinato a divenire uno dei centri più importanti non soltanto della azione assistenziale filippina, ma anche della rigogliosa produzione musicale della Napoli vicereale e poi borbonica. Nel 1615 per alcune divergenze la Casa napoletana volle distaccarsi da quella madre romana e i padri napoletani assunsero la denominazione di “Girolamini”, per sottolineare la loro devozione alla Casa originaria fondata da Filippo Neri nell’oratorio romano di San Girolamo della Carità. Nasceva così quello che Salvatore di Giacomo, autore nel 1918 del primo Catalogo dello straordinario archivio musicale superstite dei Girolamini (quasi 2000 manoscritti musicali dei più grandi autori della musica sacra napoletana tra Sei e Settecento, una collezione unica al mondo) chiamò “la Casa della Musica”.

Già nella prima grandiosa antologia musicale filippina, Il Tempio Armonico (Roma 1599), il padre Giovenale Ancina aveva inserito numerose composizioni di autori napoletani vicini alla Casa Oratoriana: questo testo può dunque essere considerato l’atto di nascita della tradizione musicale dei Girolamini di Napoli, che nei due secoli successivi coinvolgerà i massimi musicisti attivi a Napoli e soprattutto i giovanissimi allievi dei quattro conservatori di musica, che canta- vano laudi e frottole in coro con grande abbondanza e diversità di strumenti musicali.

In omaggio a quella benemerita istituzione, che univa le attività assistenziali e spirituali ad una meravigliosa vivacità e creatività musicale, abbiamo voluto proporre un progetto di ricerca e riesecuzione del paesaggio sonoro che caratterizzò gli inizi dell’Oratorio filippino a Napoli, grazie alla collaborazione degli attuali Padri responsabili della Casa dei Girolamini e all’intuizione artistica di Antonio Florio, fondatore e direttore dei Turchini, il complesso napoletano specializzato nella musica antica celebre in tutto il mondo.

A questo storico complesso sono affiancati studenti di musica antica provenienti da tre Conservatori dell’Italia meridionale che hanno avviato una preziosa sperimentazione in questo campo: Bari, Cosenza e Napoli. Dall’unione di queste componenti – e con l’indispensabile supporto della Carime – deriva una proposta culturale e artistica unica e innovativa che potrà essere inserita in un circuito che comprende esecuzioni in ognuna delle città coinvolte e, particolarmente a Napoli, possa favorire la partecipazione anche dei ragazzi più giovani del quartiere storico della Casa oratoriana, come avveniva nel Seicento.

Il programma del concerto include composizioni strumentali e laudi incluse nella raccolta di Ancina, tutte di autori napoletani o attivi a Napoli intorno al 1600, prevalentemente noti per i loro rapporti con Gesualdo da Venosa o istituzioni come l’Annunziata e la Cappella Reale.

Le informazioni contenute nella presente comunicazione e i relativi allegati possono essere riservate e sono, comunque, destinate esclusivamente alle persone o alla Società sopraindicati.

La diffusione, distribuzione e/o copiatura del documento trasmesso da parte di qualsiasi soggetto diverso dal destinatario è proibita, sia ai sensi dell’art. 616 c.p. , che ai sensi del D.Lgs. n. 196/2003.

Se avete ricevuto questo messaggio per errore, vi preghiamo di distruggerlo e di informarci immediatamente per telefono al 3385048865 o inviando un messaggio all’indirizzo e-mail ufficiostampa@conservatoriodicosenza.it

Ensemble di Fiati del Conservatorio di Musica “F. Cilea” di Reggio Calabria – Lunedì 15 novembre ore 18 Cosenza, Aula Magna del Conservatorio

Ensemble di Fiati del Conservatorio di Musica “F. Cilea” di Reggio Calabria

FLAUTI – Maria Stella Nastri, Romana Gaudino
OBOE – Lia Merlino
CLARINETTI – Gabriele Calcopietro, Anna Luppino
CORNI – Domenico Figliomeni, Gabriele A. Galluzzo
FAGOTTI – Domenico Carpentieri, Rocco Panaia
CORNO DI BASSETTO SOLISTA – Gabriele Calcopietro

DIRETTORE/CLARINETTO SOLISTA Giuseppe Balbi

Con la partecipazione straordinaria di Antonio  Vergine – CONTROFAGOTTO

Lunedì 15 novembre ore 18

Cosenza, AULA MAGNA DEL CONSERVATORIO

Prosegue a Cosenza “Music Live – I giovani x i giovani”, progetto organizzato dall’Ismez – Istituto Nazionale per lo Sviluppo Musicale nel Mezzogiorno, con il contributo del Ministero per i Beni e le Attività Culturali – Direzione Generale per lo Spettacolo dal vivo, della Regione Abruzzo, in collaborazione con quattro Conservatori di Musica (Cosenza, L’Aquila, Napoli, Reggio Calabria) e l’Istituzione Sinfonica Abruzzese.

Il Conservatorio  di Cosenza ospiterà l’Ensemble  di fiati del Conservatorio di Musica  “Francesco Cilea” di Reggio Calabria, composto da Maria Stella Nastri, Romana Gaudino (flauto); Lia Merlino (oboe); Gabriele Calcopietro, Anna Luppino (clarinetto); Domenico Figliomeni, Gabriele A. Galluzzo (corno); Domenico Carpentieri, Rocco Panaia (fagotto);  Gabriele Calcopietro (corno di bassetto solista); con la partecipazione straordinaria di Antonio  Vergine  (controfagotto). Il  direttore e clarinetto solista è Giuseppe  Balbi.

Il programma è particolarmente accattivante: musiche di Rossini, Donizetti, Gounod,  Krommer, Mendelssohn, originali per questo ensemble o in trascrizione. In ogni caso espressioni emblematiche dell’Ottocento musicale europeo, brani che offriranno la possibilità di gustare i particolari impasti timbrici che i fiati riescono a realizzare.

L’appuntamento è fissato per lunedì 15 novembre alle ore 18 a Cosenza, nell’ aula magna del Conservatorio anziché  nell’auditorium  del Liceo Classico “Telesio”. L’ingresso è libero.

Il concerto è inserito nel cartellone  di “Music Liveche l’Ismez ha avviato all’inizio del 2010 con l’obiettivo di mettere in relazione tra loro le istituzioni deputate alla formazione dei musicisti – i Conservatori di Musica, che rappresentano un’importante presenza musicale sul territorio e garantiscono agli studenti un percorso didattico completo – ai fini della loro promozione e circuitazione in una rassegna di concerti da realizzare nei territori in cui si trovano le rispettive sedi delle Istituzioni, in un ottica di scambio culturale.

Dopo aver individuato  quattro Istituzioni AFAM – Alta Formazione Artistica e Musicale (Conservatorio di Musica “S. Giacomantonio” di Cosenza, Conservatorio di Musica “F. Cilea” di Reggio Calabria, Conservatorio di Musica “A. Casella” dell’Aquila, Conservatorio di Musica “S. Pietro a Majella” di Napoli) che hanno aderito all’iniziativa, sono stati selezionati dalle stesse istituzioni giovani allievi tra i 18 e i 25 anni che si sono costituiti in ensemble strumentali, hanno studiato un apposito repertorio sotto la guida di un docente tutor interno al Conservatorio e, a partire dal 29 ottobre sino a fine novembre, si esibiranno ciascuno in quattro concerti nelle diverse sedi o ospitati nelle stagioni concertistiche di Enti musicali del luogo.

Il “Giacomantonio” partecipa con un ensemble di fiati preparato dal M° Nicola Giuliani, ospite Domenico Sarcina, primo oboe dell’Orchestra del Teatro “San Carlo” di Napoli. Il gruppo si esibirà  il 22 novembre  a Cosenza e nei giorni successivi a  Napoli, L’Aquila, Reggio Calabria.

Pia Tucci

ufficiostampa@conservatoriodicosenza.it

3385048865

Per informazioni:

Sonia Teramo

Responsabile coordinamento generale

promozione e comunicazione

ISMEZ/Onlus

Via Valadier, n. 53 – 00193 Roma

Tel. 06-3242440 / 32501316 Cell. 340-9151802

Fax 06-3244318

E-mail: info@ismez.org

Sito web:www.ismez.org