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	<title>Ufficio Stampa del Conservatorio di Cosenza &#187; Curriculum</title>
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		<title>Gaspare Vittorio Buonomano</title>
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		<pubDate>Thu, 25 Feb 2010 18:59:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Gaspare Vittorio Buonomano è nato a Cosenza nel 1984. All’età di sette anni ha iniziato gli studi musicali con il padre, sotto la guida del quale ha conseguito il Diploma con il massimo dei voti, la lode e la menzione d’onore presso il Conservatorio di musica “S. Giacomantonio” di Cosenza.
Sin da piccolo si è esibito [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: justify"><strong>Gaspare Vittorio Buonomano</strong> è nato a Cosenza nel 1984. All’età di sette anni ha iniziato gli studi musicali con il padre, sotto la guida del quale ha conseguito il Diploma con il massimo dei voti, la lode e la menzione d’onore presso il Conservatorio di musica “S. Giacomantonio” di Cosenza.</p>
<p>Sin da piccolo si è esibito in diverse manifestazioni musicali, rassegne e concerti. Già a dodici anni ebbe il suo debutto in qualità di solista con la “Philharmonia Mediterranea Orchestra” al Teatro “A.Rendano” di Cosenza e con l’orchestra “European Jeunesse” ottenendo unanimi consensi di pubblico e di critica. Ha preso parte ai corsi di perfezionamento di Gervase de Peyer e Karl Leister, così come anche ai corsi dell’Accademia Chigiana di Siena con Antony Pay, conseguendo il Diploma di Merito e due borse di studio.</p>
<p>Nel 2003 frequenta l’Accademia del “Teatro alla Scala” di Milano, partecipando a diverse produzioni liriche e sinfoniche.</p>
<p>È vincitore di numerosi primi premi in concorsi nazionali ed internazionali a Cremona, Sanremo, Imperia, Agropoli, Reggio Calabria, Matera, Bologna, Milano, Forlì, Roma, ecc. Nel luglio del 2004 ha vinto cinque primi premi ai concorsi internazionali di Bojano, Massafra, Premio Rovere d’Oro, Lions European di Salisburgo e Morcone.  Nei concorsi per orchestra è arrivato finalista nei Münchner Philharmoniker e nei Berliner Philharmoniker.</p>
<p>Ha preso parte a numerosi concerti e recitals come solista e camerista in Italia, Austria, Germania, Svizzera, USA, Francia, Russia e Cina. Ospite presso il “Festival dell’Aurora” di Crotone, il “Teatro Donizetti” di Bergamo, il “Teatro alla Scala” di Milano, i Salzburger Schlosskonzerte, Amici della Musica di Spoleto, “Fudan University” di Shanghai, Conservatory of Beijing (Pechino), ecc.</p>
<p>Ospite in qualità di Primo Clarinetto presso la DSO di Berlino, la Rundfunk-Sinfonieorchester di Berlino, NDR di Amburgo, RSO di Stoccarda.</p>
<p>È membro fondatore dell’ “alesiEnsemble” con cui ha effettuato diverse incisioni, così come anche con lo “Scharoun Ensemble Berlin”. Ha suonato per diversi anni come Primo Clarinetto nella “Philharmonia Mediterranea Orchestra”.</p>
<p>Ha suonato sotto la guida di direttori quali Claudio Abbado, Zubin Mehta, Trevor Pinnock, Mariss Jansons, Roberto Zarpellon, Christoph von Dohnányi, Peter Maag, Bernhard Haitink, Simon Rattle, Hubert Soudant, Pierre Boulez, Seiji Ozawa, Gustavo Dudamel e con solisti quali Jörg Demus, Katia Ricciarelli, Maurizio Pollini, Salvatore Accardo, Klaus Thunemann, Alexander Lonquich, Luz Leskowitz, Thomas Christian, Murray Perahia, Clemens Hagen, András Schiff.</p>
<p>Nel 2006 ha conseguito il titolo di “Magister Artium” laureandosi con lode all’Università “Mozarteum” di Salisburgo sotto la guida di Alois Brandhofer (Berliner Philharmoniker). Nel 2007 vince il posto nella Herbert-von-Karajan Akademie dei Berliner Philharmoniker e rimane due anni in orchestra a contatto con i più grandi tra direttori e solisti di fama mondiale.</p></div>
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		<title>Karl Leister</title>
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		<pubDate>Thu, 25 Feb 2010 18:49:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Curriculum Vitae Artisti]]></category>

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		<description><![CDATA[Karl Leister, nato a Wilhelmshaven, comincia gli studi con il padre, clarinettista della RIAS &#8211; Symphonic-Orchestra. Dal 1953 al 1956 studia alla Hochschule a Berlino e nel 1957, all’età di 19, diventa clarinetto solista alla Komische Oper Berlin sotto la direzione di Vaclav Neumann e Walter Felsenstein.
Nel 1959 comincia a lavorare come clarinetto solista con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: justify;"><strong>Karl Leister</strong>, nato a Wilhelmshaven, comincia gli studi con il padre, clarinettista della RIAS &#8211; Symphonic-Orchestra. Dal 1953 al 1956 studia alla Hochschule a Berlino e nel 1957, all’età di 19, diventa clarinetto solista alla Komische Oper Berlin sotto la direzione di Vaclav Neumann e Walter Felsenstein.</p>
<p>Nel 1959 comincia a lavorare come clarinetto solista con i Berliner Philharmoniker sotto la guida di Herbert von Karajan. I 30 anni di collaborazione con Karajan sono l’esperienza più importante e determinante della vita musicale di Karl Leister.</p>
<p>Negli stessi anni inizia la sua carriera internazionale come solista e come camerista. Le sue collaborazioni lo vedono al fianco dell’Amadeus-Quartet, Vogler-Quartet, Wilhelm Kempianoforte, Pierre Fournier, Gidon Kremer, Rita Streich, Kathleen Battle e di artisti come James Levine, Riccardo Muti, Gerard Oppitz, Christoph Eschenbach, Bruno Canino, Elena Bashkirova, Elisabeth Leonskaja, Paul Gulda, Stefan Vladar e Feren Bognar. Come solista ha suonato sotto la direzione di Herbert von Karajan, Karl Böhm, Seiji Ozawa, Eugen Jochum, Raphael Kubelik, Aaron Copland, Sir Neville Marriner, Paavo Berglund e Rafael Fruhbeck de Burgos, Kent Nagano, ecc.</p>
<p>Karl Leister è uno dei fondatori dell’ensemble <em>Bläser der Berliner Philharmoniker</em>, dei <em>Berliner Solisten</em> come dell’<em>Ensemble Wien-Berlin</em>. Sin dalla fondazione dell’Accademia Herbert-von-Karajan dell’Orchestra Filarmonica di Berlino, Karl Leister ha insegnato alle nuove generazioni di clarinettisti.</p>
<p>Oggi, molti dei suoi studenti lavorano in importanti orchestre nazionali ed internazionali. Karl Leister è regolarmente invitato nei più importanti festival internazionali e tiene master class in tutto il mondo.</p>
<p>Ha ottenuto numerosi premi e menzioni in concorsi nazionali ed internazionali ed ha registrato quasi tutte le composizioni della letteratura per clarinetto per le etichette discografiche DGG, EMI, Philips, Teldec/Warner, Orfeo, D+G, BIS, Nimbus, Sony, Camerata Tokyo, ecc. Dal 1987 è membro onorario della Royal Academy of Music di Londra. Tra il 1993 e il 2002 Karl Leister è stato professore alla Hochschule fur Musik di Berlino “Hanns Eisler”.</p></div>
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		<title>Rèmy Myrdhin</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Feb 2010 13:47:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Rèmy Myrdhin]]></category>

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Nato in una famiglia proveniente dalla Cornovaglia, Myrdhin è una delle pietre miliari per la rinascita dell’arpa celtica in Bretagna. Sin dagli anni Settanta si fa applaudire in Francia come in tutta Europa esibendosi in solo, col “Duo Ars Celtica” o con il trio “An Delen Dir”, fino alle ultime esperienze con la chanteuse di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-212" src="http://www.ufficiostampaconservatoriocosenza.net/wp-content/uploads/2010/02/Myrdhin1Harpenciel.jpg" alt="Myrdhin Harpenciel" width="427" height="640" /></p>
<p>Nato in una famiglia proveniente dalla Cornovaglia, Myrdhin è una delle pietre miliari per la rinascita dell’arpa celtica in Bretagna. Sin dagli anni Settanta si fa applaudire in Francia come in tutta Europa esibendosi in solo, col “Duo Ars Celtica” o con il trio “An Delen Dir”, fino alle ultime esperienze con la chanteuse di fado portoghese Dulce Pontes e quelle targate Peter Gabriel del pluripremiato progetto degli “Afro Celt Sound System” al fianco dell’ ex-Pogues James Mac Nelly e degli africani Kauw Cissokho e N’Faly Kouyaté.<br />
Ispirandosi alle antiche mitologie nordiche e celtiche, da quelle ancestrali indoeuropee a quelle della saga arturiana, Myrdhin (che significa “Merlino”, come il mago), ha composto centinaia di brani per arpa celtica, a volte con l’aggiunta di  sitar indiani o di  strumenti “classici” come organo e violoncello. Musiche dal sapore magico che fondono l’eccezionale tecnica dell’artista con la visione del mondo mistica propria del Druido; risultato: le vibrazioni dello strumento a corde lunghe rievocano atmosfere rarefatte e incantevoli, riprendendo le antiche arie tradizionali per danza bretone  giugono fino al più intimo e segreto sentire dell’uomo.<br />
Ha ottenuto numerosi riconoscimenti. Fra i tanti:  nel 2000 la nomination a Los Angeles proprio con gli Afro Celt per il premio Grammy Awards (categoria World Music); nel 2002 è stato nominato dal Ministero della Cultura francese “Cavaliere delle Arti e delle Lettere”.<br />
Ha all’attivo decine di album e dal 1984 dirige in Bretagna gli “Incontri Internazionali di Arpa Celtica”, il festival di riferimento europeo per tutti i suonatori e gli appassionati di arpa celtica.</p>
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		<title>François Delalande</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Feb 2010 09:29:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[François Delalande]]></category>

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		<description><![CDATA[François Delalande (Parigi 1941) è stato, dal 1970 al 2006, uno dei principali animatori del Groupe de Recherches Musicales (Institut National de l&#8217;Audiovisuel,  INA, Parigi). Gli ambiti di ricerca e attività in cui lavora sono: analisi della musica  elettroacustica, analisi dell&#8217;ascolto, semiologia, teoria dell&#8217;analisi; nascita e sviluppo delle condotte musicali nel bambino e implicazioni antropologiche.
In [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: justify">François Delalande (Parigi 1941) è stato, dal 1970 al 2006, uno dei principali animatori del Groupe de Recherches Musicales (Institut National de l&#8217;Audiovisuel,  INA, Parigi). Gli ambiti di ricerca e attività in cui lavora sono: analisi della musica  elettroacustica, analisi dell&#8217;ascolto, semiologia, teoria dell&#8217;analisi; nascita e sviluppo delle condotte musicali nel bambino e implicazioni antropologiche.</p>
<p>In questo secondo ambito è stato uno dei principali artefici, in Francia, di un rinnovamento della pedagogia musicale orientata verso la formazione della prima infanzia. Dal 1971 al 1976 ha partecipato alla costituzione e all&#8217;animazione di un gruppo di sperimentazione nelle scuole materne e elementari. Dal 1974 al 1979 ha tenuto regolari trasmissioni radiofoniche facendo conoscere, e conoscersi fra loro, gli educatori e promuovendo una pedagogia della creatività. Dal 1978 ha diretto ricerche sull&#8217;esplorazione sonora fra 0 e 3 anni, anche in Italia (vedi <a href="http://www.csmdb.it/NidoSonoro/Progetto.htm">http://www.csmdb.it/NidoSonoro/Progetto.htm</a>).<br />
Annovera numerosi inviti all&#8217;estero per conferenze, congressi, stages (corsi regolari in Italia, conferenze e stages in Spagna, Grecia, Belgio, Argentina, Canada, Messico).</p>
<p>È autore di numerosi saggi tradotti in diverse lingue e divenuti ormai testi classici della pedagogia musicale (<em>L’enfant du sonore au musicale</em>, <em>La musica è un gioco da bambini</em>, <em>Le condotte musicali</em>). Segue e coordina numerosi progetti educativi sia in Francia che in Italia. Collabora con il Centro Studi “Maurizio Di Benedetto” in qualità di docente di Psicologia della musica presso la Scuola di Animazione Musicale di Lecco. L’esito più recente di tale proficua collaborazione è il saggio <em>La nascita della musica. Esplorazioni sonore nella prima infanzia</em> (Franco Angeli, 2009), nel quale sono documentati e analizzati gli esiti della ricerca longitudinale effettuata dal 2002 al 2005 presso alcuni asili nido di Lecco.</div>
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